sabato 1 giugno 2013

La gioia della lode ci rende liberi!



Il Papa continua ad esortarci con le sue omelie! Durante la messa a Santa Marta, papa Francesco ricorda che è impossibile annunciare il Vangelo se si è in preda alla tristezza e allo scoraggiamento. La gioia è una condizione necessaria per l’annuncio di Cristo risorto, ma allo stesso tempo non è un tratto così scontato nella vita di tanti cristiani. “Non siamo più abituati a parlare di allegria”, anzi “credo che tante volte ci piacciano più le lamentele”, ha sottolineato il Papa.

A tal proposito, il Santo Padre ha citato le parole del suo predecessore Paolo VI “che diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati”.

L’autentico “creatore della gioia” è lo Spirito Santo che “ci dà la vera libertà cristiana”. Senza gioia, noi cristiani “non possiamo diventare liberi”, al contrario “diventiamo schiavi delle nostre tristezze”, ha aggiunto. Al punto che talora molti cristiani sembrano “andare più ad un corteo funebre” che non “a lodare Dio”.

La lode a Dio, ha poi spiegato il Papa, avviene quando si esce da se stessi “gratuitamente, com’è gratuita la grazia che Lui ci dà”. Lodare Dio, è qualcosa di più che un semplice ringraziamento e l’eternità consisterà proprio nella lode a Lui: “E quello non sarà noioso, sarà bellissimo!”. La gioia della lode “ci fa liberi”, ha aggiunto.

Modello di gioia e di lode a Dio è la Vergine Maria che, non a caso, la Chiesa chiama “causa della nostra gioia”, poiché “porta la gioia più grande che è Gesù”, ha ricordato Francesco. Il Santo Padre ha concluso l’omelia esortando a “pregare la Madonna,perché portando Gesù ci dia la grazia della gioia, della libertà della gioia”.

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