giovedì 17 ottobre 2013

Io te e Rio!


IO TE E RIO LA GMG DIETRO CASA, 
OVVERO SOTTOMARINA COME COPACABANA!!!


Non sono mai stata attratta dai grandi raduni o dalle manifestazioni di massa, infatti non ho mai partecipato ad una GMG. A causa di un infortunio improvviso ho dovuto rinunciare anche a quella a Roma nel 2000, durante il Giubileo, alla quale mi era stato chiesto di accompagnare i giovani della parrocchia in cui ero inserita.
L’unica esperienza simile per me era stato il raduno europeo dei giovani a Loreto nel 1994 che per vari motivi mi aveva lasciata perplessa: da qui la disaffezione per queste occasioni.
Diversi mesi fa alcune giovani volontarie, appartenenti ad altre diocesi venete, mi avevano chiesto se avrei partecipato all’iniziativa che si sarebbe tenuta a Chioggia e Sottomarina in concomitanza con la GMG a Rio, ma per i suddetti motivi l’avevo escluso. Inoltre per me solitamente l’estate è già abbastanza fitta di impegni, tanto che non mi sembrava il caso di aggiungerne altri e per di più sfiancanti come può esserlo una due giorni sotto il sole e una notte in spiaggia.
Invece a metà maggio, mentre ero in procinto di partire per Lourdes, per accompagnare alcuni ospiti dell’OPSA, mi sono imbattuta nella pagina facebook dell’evento. Il termine per le iscrizioni sarebbe scaduto da lì a pochi giorni, e improvvisamente ho avvertito come una chiamata ad essere presente. Complice forse lo slancio dato alla Chiesa da Papa Francesco, si è acceso in me il desiderio che fosse presente almeno una suora elisabettina tra tutti quei giovani delle nostre diocesi; mi sembrava strana e ingiusta la nostra assenza, ma non avevo il tempo materiale per coinvolgere altre sorelle avendo un sacco di cose da fare prima di partire. Così, guardando il calendario dell’estate mi sono accorta di essere ancora stranamente libera in quel fine settimana e mi sono sentita spinta a dare al consiglio provinciale la mia disponibilità per partecipare a nome della Famiglia, fermo restando che se avessero trovato qualche altra sarei stata ben contenta di cedere il posto o di partecipare insieme, cosa che però non è avvenuta.
Altra situazione particolare, che in realtà avrebbe potuto ostacolare la partecipazione, è stata il fatto che la diocesi di Padova non era tra le organizzatrici e così a chi aggregarmi? Chioggia, la realtà ospitante? Meglio di no, ormai non avevo contatti con la pastorale giovanile da alcuni anni, mi sarei sentita un pesce fuor d’acqua, a parte la conoscenza di un paio di volontari. Rovigo o Vittorio Veneto dalle quali provengono diversi volontari? Alla fine la scelta è caduta su Vittorio Veneto perché è la diocesi con la quale in questi ultimi anni abbiamo organizzato diversi campi di servizio sia per adolescenti che per giovani all’OPSA dove vivo e opero.
Detto fatto, nel giro di un paio di giorni ero già iscritta e, contattando i partecipanti ai campi dell’ultimo anno, hanno deciso di partire con me 4 adolescenti della zona di Campodarsego e Borgoricco.
La due giorni è stata in perfetto stile GMG, a parte la mondialità dei partecipanti ovviamente. Un clima di festa e di fraternità pervadeva tutti. Per me era bello ad ogni passo incontrare il volto di un giovane, un prete, un religioso, una ragazza che avevo conosciuto grazie al mio servizio all’OPSA. Spesso erano loro i primi a riconoscermi e a salutarmi con trasporto, così ho avuto un’ulteriore conferma del fatto che, anche se per una breve visita di un paio d’ore, il contatto con un opera di carità e un testimone resta indelebile nel cuore. E con i volontari ci siamo ritrovati insieme a condividere da vicino questa esperienza.

In mattinata abbiamo partecipato a catechesi e Celebrazione Eucaristica suddivisi nelle chiese storiche di Chioggia, poi dopo una pausa per il pranzo e un tuffo in acqua per resistere al caldo, sul palco in spiaggia si sono susseguite musica e testimonianze di vita e di fede, una fede a volte cresciuta costantemente nel tempo, altre volte abbandonata o misconosciuta e poi riscoperta, ma comunque alla fine un fede vissuta e comunicata. Sono stati proposti anche due musical: “Il Risorto” e in anteprima uno su S. Massimiliano Kolbe. Alle 23.00 il collegamento con Copacabana e la veglia con il Papa e, nonostante la stanchezza, la maggior parte dei 3.500 giovani hanno ascoltato e partecipato con attenzione e poi il mattino dopo all’alba erano già in piedi per prepararsi alla Celebrazione Eucaristica delle 7.30 con il patriarca di Venezia e il vescovo di Chioggia.
Certo alcune incoerenze negli atteggiamenti di qualche giovane partecipante ci sono state, ma sono convinta che anche tra le folle che andavano ad ascoltare Gesù ci fosse un po’ di tutto e lui non ha mai allontanato nessuno. Nella catechesi che abbiamo ascoltato è stato messo in evidenza che alcuni tra gli apostoli, all’ascensione di Gesù al cielo, ancora dubitavano. Quello che conta è seminare, sarà qualcun Altro che troverà il modo di far crescere e fruttificare e solo alla fine separerà grano e zizzania. Certo sta a noi aiutare i giovani a riflettere sui propri atteggiamenti, a formare le coscienze e insegnare ad ascoltare la voce dello Spirito d’Amore che abita in loro, ma poi occorre lasciarli liberi di scegliere cosa fare e che portino le conseguenze delle proprie decisioni e azioni, solo così potranno maturare come uomini liberi e veramente credenti. Come ha detto il prete ha tenuto la catechesi: “Dio è già presente nel mondo, andiamo da persone che hanno già Dio nel cuore. Invece noi andiamo dalle persone come se non avessero Dio e dovessimo portarlo noi. In realtà c’è molto Amore nel mondo, noi dobbiamo solo scoprirlo”. Tutto questo mi sembra molto elisabettino: aiutare a far risplendere l’immagine e somiglianza di Dio che ciascuno porta scolpita nel proprio cuore. (suor Paola Bazzotti)

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Ciao, siamo Beatrice, Alessandro, Aurora e Arianna. Abbiamo deciso di partecipare alla GMG, in versione interdiocesana, a Chioggia per fare un'esperienza nuova, diversa dal solito. Ognuno di noi è partito con le sue aspettative e con il desiderio di ricavare da questa "due giorni" qualcosa che ci aiutasse a maturare e a crescere nella fede e da portare poi nel nostro quotidiano. Il momento che più ci ha coinvolto e anche fatto divertire è stato l'intervento di Don Giampietro al mattino durante la catechesi. Il messaggio che abbiamo subito fatto nostro è che ognuno di noi è servo di Cristo e con i nostri gesti e parole possiamo rendere migliore la Chiesa ciascuno nel suo piccolo. La sera poi è stata molto suggestiva, grazie al cielo pieno di stelle e ai due musical. Quando ci siamo collegati con Papa Francesco, ci siamo sentiti parte di una festa ancora più grande e davvero sembrava che le due spiagge potessero toccarsi!! Le parole del Papa ci hanno raggiunto dritto al cuore e ci ha colpito e commosso il fatto che abbracciasse le persone che gli venivano presentate durante il suo passaggio tra la folla. Il mattino seguente, abbiamo partecipato alla Santa Messa resa unica e indimenticabile dal coro interdiocesano. Sicuramente è stata un'esperienza che porteremo per sempre nel cuore e che speriamo di ripetere al più presto.
Un grazie speciale va a Suor Paola per averci invitati e accompagnati in questa GMG e a tutti gli organizzatori perchè grazie al loro impegno ci siamo divertiti tantissimo!!
IO, TE E RIO....CIAOOOOO!!!!! :)”
  

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