martedì 23 dicembre 2014

Scelta di campo....


«Francesco vedeva nel Natale la festa delle feste (Cf. 2Cel 199). Nel 1223, a Greccio, egli volle farsi “bambino col Bambino” (2Cel 35), ricordando a tutti lo straordinario evento dell’Incarnazione. Il singolare modo di comunicare che scelse nella circostanza non costituiva certo una novità…il significato era inequivocabile: il mistero dell’Incarnazione e il sacrificio eucaristico, saldamente uniti nella celebrazione da lui voluta (l’Eucaristia fu celebrata sulla mangiatoia che era stata fatta appositamente preparare per l’occasione) attestavano l’irrevocabile scelta di campo da parte di Dio.» liberamente tratto da Francesco, un nome nuovo di Felice Accrocca

Buon Natale, che il Salvatore, Colui che ha scelto di donarsi a noi (fino a farsi pane!), possa essere Luce nella tua vita e segno inequivocabile dell’amore di Dio….Amore per ciascun uomo di questa terra, nessuno escluso. Che sia un tempo di gioia, la Sua gioia, per tutti!


sabato 29 novembre 2014

Voce del Papa



In questo Avvento che sta per cominciare, anche un altro evento riempie di gioia la Chiesa! l'anno indetto da Papa Francesco per la Vita Consacrata! queste sono le parole, la "voce di papa Francesco" per iniziare questo nuovo anno, che confidiamo sia pieno di nuove energie donate dallo Spirito Santo, anno di grazia per tutti i consacrati e le consacrate e per le persone che credono ancora nella profezia di questa vita interamente donata al Signore!!!!


Ogni Bene nel Signore!


lunedì 10 novembre 2014

Col cuore grato!


10 Novembre 1828. Nasceva a Padova la famiglia delle suore terziarie francescane elisabettine. Oggi festa! Grazie Elisabetta Vendramini del tuo coraggio e della sapienza nello scoprire il disegno di Dio.
La foto mostra il primo luogo della famiglia: la "reggia soffitta". Da quel luogo ne sono nati tanti altri sparsi nel mondo intero. Da lassu' Elisabetta intercedi per tutte noi.


"O Santo Spirito, effondi l’abbondanza dei tuoi doni su questa nostra famiglia, da te voluta per manifestare al mondo l’amore del Padre e l’infinita compassione del Figlio suo, Gesù. Ravvivaci nella fede, nella speranza e nella carità perché possiamo discernere con sapienza la tua volontà e attuarla coraggiosamente."

sabato 4 ottobre 2014

#ChiTrovaUnTesoro

 #ChiTrovaUnTesoro

"Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore". Mt 6,21 


Un percorso per conoscere il proprio vissuto affettivo,
imparando a gestire con più libertà e responsabilità le le proprie energie emotive,
confrontandosi con Gesù e il Vangelo, 
in stile francescano

È rivolto a giovani, femmine e maschi, dai 18 ai 28 anni.

Gli incontri si terranno nei seguenti sabati dalle ore 09.00 alle 12.30; segue il pranzo assieme:

8 novembre 2014 - IO SENTO POSITIVO
Emozioni, sentimenti, affetti; il sentire nel Vangelo

13 dicembre 2014 - TRA MARTE E VENERE
Il corpo, la sessualità; maschio e femmina

24 gennaio 2015 PERCHE’ IO VALGO
Identità e stima di sé

7 marzo 2015 - HO BISOGNO DI TE
Il Vangelo e Gesù

18 aprile 2015 - SOLO L’AMORE CREA
Dono di sé, fecondità

Sede degli incontri:
Casa S. Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA
Tel. 049 655216
santa.sofia@elisabettine.it 


Per segnalare la tua presenza contatta uno degli animatori:

suor Barbara Danesi , francescana elisabettina,  barbara.danesi@elisabettine.org 
frate Francesco Ravaioli, frate conventuale, francesco.ravaioli@gmail.com

Senti chi parla?! 2014-2015

Senti chi parla?!

Laboratorio della fede per giovani dai 19 ai 35 anni


In ascolto di se stessi, degli altri e di Dio, interrogando il Vangelo e la povertà che ci circonda.

Ci troveremo nei seguenti giovedì dalle ore 20.45 alle ore 22.30 e approfondiremo insieme i temi indicati:

16 ottobre 2014 LA FAME

13 novembre 2014 LA SETE

11 dicembre 2014 LA NUDITÀ

15 gennaio 2015 LA CASA

12 febbraio 2015 LA MALATTIA

12 marzo 2015 IL CARCERE

16 aprile 2015 LA MORTE

14 maggio 2015  LA CARITÀ


Sede degli incontri:
Casa S. Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA
Tel. 049 655216
santa.sofia@elisabettine.it
fb Danza la vita


Per segnalare la tua presenza contatta uno degli animatori:

suor Alessia Battocchio, francescana elisabettina,  sisteralessia09@gmail.com  346/3351136
suor Paola Bazzotti, francescana elisabettina,  paobazz@tiscali.it 340/7559467
fra’ Alessandro Fortin, francescano conventuale,  alessandro.fortin@ppfmc.it 380/4199438 

N.B.: Il percorso prevede anche la visita ad alcuni luoghi di servizio e potrà concludersi con un’ esperienza estiva di volontariato presso gli stessi.

Donna...chi cerchi? 2014-2015

Donna...chi cerchi?


Itinerario biblico esistenziale



Continua oramai da qualche anno questo bell'itinerario per giovani donne che desiderano riflettere sulla propria identità femminile, confrontandosi con alcune donne della Bibbia.


25 0ttobre 2014 
Eva, l’aiuto che sta di fronte (Gen 2,18-25)

6 Dicembre 2014 
Rebecca, il desiderio da dissetare (cf Gen 24) 

17-18 Gennaio 2015 
Elisabetta d’Ungheria, regina e serva dei poveri 

28 Febbraio 2015 
La donna cananea, il coraggio di esserci (Mt 15,21-28) 

28 Marzo 2015 
La donna di Betania, la preziosità versata (Mc 14,1-11)


8-10 Maggio 2015 Esercizi spirituali a Torreglia (PD) 

Per partecipare contatta:
suor Paola Cover - paola.cover@alice.it tel. 338 8418919 
suor Barbara Danesi - barbara.danesi@elisabettine.org tel. 333 9902587


Note organizzative:

· L’itinerario è rivolto a giovani donne a partire dai 19 anni

· Gli incontri iniziano alle ore 15.00 e terminano alle ore 19.00 dei giorni indicati

· Porta con te la Bibbia



Sede degli incontri:
Casa S. Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA
tel. 049 655216
santa.sofia@elisabettine.it 

Corso Porziuncola 2014-2015

Corso Porziuncola 2014-2015


“Questo voglio, chiedo, desidero!”





22-23 novembre 2014 - CHIAMATI ALLA VITA
Le stelle rispondono: «Eccoci!» 
e brillano di gioia per colui che le ha create.

13-14 dicembre 2014 - PER GENERARE VITA
I due saranno una sola carne.

24-25 gennaio 2015 - PER ESSERE MINISTRI E TESTIMONI
Fate questo in memoria di me.

21-22 febbraio 2015 - PER STARE CON LUI E ANDARE NEL SUO NOME
Voi siete il sale della terra.

14-15 marzo 2015 - PER TESTIMONIARE L’ASSOLUTO
Voi siete la luce del mondo.

11-12 aprile 2015 - PER ESSERE FERMENTO NEL MONDO
Come lievito nella pasta.

8-10 maggio 2015 - ESERCIZI SPIRITUALI A TORREGLIA


22-23 maggio 2015 (ven/sab) - PER PORTARE A TUTTI IL VANGELO
Andate in tutto il mondo…


Per partecipare prendi contatto con uno degli animatori entro il 15 novembre 2014:

sr. Paola Cover, francescana elisabettina - paola.cover@alice.it
p. Alberto Tortelli, francescano conventuale -  fra.alberto@davide.it

Note informative:
● L’itinerario è rivolto a ragazzi e ragazze dai 19 ai 32 anni.
● Ti chiediamo un colloquio previo e la continuità nella partecipazione.
● Gli incontri avranno inizio alle ore 19.00 del sabato (con la cena) e termineranno alle ore 16.30 della domenica.
● Porta con te la Bibbia, un quaderno ad anelli piccolo, lenzuola o sacco a pelo. 
● Ti sarà chiesto un contributo spese.


Sede degli incontri:

Casa S. Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA
Tel. 049 655216
santa.sofia@elisabettine.it 

Nuove proposte 2014-2015!!!!!!

Ecco le nuove proposte
 per l'anno 2014-2015!!!





Corso Porziuncola


“Questo voglio, chiedo, desidero!”

Un itinerario per giovani dai 19 ai 32 anni di ricerca vocazionale a 360 gradi per vivere secondo il Vangelo, accompagnati da Francesco d'Assisi ed Elisabetta Vendramini.

Per maggiori informazioni clicca qui!




Donna...chi cerchi?


Itinerario biblico esistenziale


Un itinerario per giovani donne a partire dai 19 anni che desiderano riflettere sulla propria identità femminile, confrontandosi con alcune donne della Bibbia.


Per maggiori informazioni clicca qui!



Senti chi parla?!

Laboratorio della FEDE per giovani dai 19 ai 35 anni


in ascolto 
di se stessi, gli altri e Dio, 
interrogando il Vangelo,  partendo dalla vita.


Per maggiori informazioni clicca qui!


#ChiTrovaUnTesoro

"Perché, dov'è il tuo tesoro,là sarà anche il tuo cuore". Mt 6,21

Un percorso dedicato ai giovani dai 18 ai 28 anni per conoscere il proprio vissuto affettivo, imparando a gestire con più libertà e responsabilità le proprie energie emotive, confrontandosi con Gesù e il Vangelo, in stile francescano.

Per maggiori informazioni clicca qui!

lunedì 1 settembre 2014

Santa Maria donna accogliente


Iniziamo questa nuova settimana accogliendo il Signore che bussa alla porta del nostro cuore, nelle situazioni semplici della nostra vita, nella quotidianità più spiccia e forse a volte un po' "sempre la stessa"....lasciamo spazio alla novità della Sua Parola e della Sua Presenza e diciamo con fiducia il nostro sì, come Maria, donna accogliente.


Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell'intimo del cuore. 
A capire, cioè, come hai saputo fare tu, le irruzioni di Dio nella nostra vita. Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto, ma per 
riempire di luce la nostra solitudine. Non entra in casa per metterci le manette, ma per restituirci il gusto della 
vera libertà. Lo sappiamo: è la paura del nuovo a renderci spesso inospitali nei confronti del Signore che viene. 
I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome lui scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri 
programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi, evitiamo di incontrarlo, 
nascondendoci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell'Eden. Facci comprendere che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. E una volta che l'avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce. 
Santa Maria, donna accogliente, rendici capaci di gesti ospitali verso i fratelli. 
Sperimentiamo tempi difficili, in cui il pericolo di essere defraudati dalla cattiveria della gente ci fa vivere tra porte blindate e sistemi di sicurezza. Non ci fidiamo più l'uno dell'altro. Vediamo agguati dappertutto. Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo. il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà che pure ci portiamo dentro. 
E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti. 
Disperdi, ti preghiamo, le nostre diffidenze. Facci uscire dalla trincea degli egoismi corporativi. Sfascia le 
cinture delle leghe. Allenta le nostre ermetiche chiusure nei confronti di chi è diverso da noi. Abbatti le nostre 
frontiere: le frontiere culturali, prima di quelle geografiche. Queste ultime cedono ormai sotto l'urto dei popoli 
'altri', ma le prime restano tenacemente impermeabili. Visto allora che siamo costretti ad accogliere gli stranieri nel corpo della nostra terra, aiutaci perchè possiamo accoglierli anche nel cuore della nostra civiltà. (don Tonino Bello)

sabato 9 agosto 2014

il "noi"....utopia?


Non è un’utopia l’alternativa all’economia-dominio
Stiamo soffrendo tutti per carestie di comunione. Rischiamo di abituarci alla sua assenza, e così smettere di desiderarla. Le comunioni avvengono dentro comunità, ma non è necessariamente vero il contrario: possono esistere ed esistono comunità senza che tra le persone ci sia alcuna forma di comunione, dove i doni diventano obblighi, senza libertà e senza gratuità.

Oggi gli studi sulla felicità e sul benessere soggettivo ci dicono con molta chiarezza che la principale causa di felicità delle persone è la vita di comunione, a partire da quella prima cellula di comunione che è la famiglia. Il ben-vivere dipende decisamente dalla qualità di rapporti comunionali a tutti i livelli, compresa quell’esperienza fondamentale di comunione che è il lavoro. Non bisogna, infatti, commettere l’errore di pensare che la comunione sia solo possibile nei rapporti intimi e familiari:
la comunione è la vocazione più profonda e vera degli esseri umani in tutti gli ambiti nei quali l’umano si esercita.

Ci sono dimensioni della comunione talmente intime e spirituali che per descriverle avremmo bisogno della forza poetica di Dante e dei suoi geniali neologismi («s’io m’intuassi come tu t’inmii», Paradiso, IX); ma ce ne sono altre, non meno decisive per la qualità della nostra vita, che senza richiedere la mutua inabitazione delle anime, hanno bisogno che ciascuno senta e consideri che gli altri concittadini legati e necessari alla propria felicità – l’Europa soffrirà sempre,
finché da comunità non diventerà anche comunione. 
È la comunione che ci consente di poter declinare i verbi della nostra esistenza in tutte le persone, in particolare la prima plurale ("noi"). Anche perché quando nella nostra sintassi manca la prima persona plurale, manca anche la seconda singolare, scompare il volto dell’altro, e ci si ritrova in comunità abitate da anonime e sole terze persone. La comunione, per evitare che diventi "comunionismo", va sempre declinata assieme a uguaglianza, libertà e gratuità. 

A differenza della comunità, la comunione richiede una certa uguaglianza, soprattutto quando dalla comunione dei beni si risale alla comunione tra le persone. È una uguaglianza in dignità, un riconoscersi "occhi negli occhi", sapendo che l’altro è lì, dentro quel rapporto, perché anche lui come me ha liberamente scelto di esserci (e domani magari di uscirne), e lo ha scelto con gratuità. 
Per questo la comunione richiede il superamento degli status, e non è completa finché ciò non accade. La comunità può esistere e durare anche nelle società feudali e ineguali; la comunione richiede molto di più. E anche quando l’esperienza di comunione inizia all’interno di comunità non ugualitarie e castali, se quell’esperienza è autentica poco alla volta le mina dal di dentro e le trasforma.

Come è accaduto nelle prime comunità cristiane e in quelle nate da grandi carismi religiosi e laici, dove la gente vi arrivava nobile o plebea, e subito si ritrovano dentro una nuova realtà di vera comunione, senza «né uomo né donna, né schiavo né libero …» (Paolo ai Galati). Per questa ragione la comunione insegna ai fratelli e sorelle di sangue una nuova fraternità, dove si comprende che
fratelli si diventa. La comunione è tutta libertà, perché è esperienza altissima di gratuità – non a caso abbiamo voluto chiamare l'eucaristial, l’eu-charis anche comunione.
 
La storia ha conosciuto e conosce comunità-senza-comunione, perché mancavano proprio questo tipo di uguaglianza, di libertà e di gratuità. Il nostro mondo soffre soprattutto per mancanza di comunione, a tutti i livelli, a partire da quello economico. Ci sarebbe bisogno di comunione per cercare di risolvere i gravi problemi delle miserie e dell’esclusione; la filantropia non basta, e spesso è dannosa, perché è faccenda unilaterale. La comunione chiede molto a tutti, a chi dà e a chi riceve, perché è una forma di reciprocità dove tutti danno e tutti ricevono. E dove tutti perdonano - senza perdono continuo e istituzionalizzato la comunione non dura.
La comunione è felicità, ben-essere, ben-vivere. Ma la vita dentro e attorno a noi ci mostra continuamente uno spettacolo di non-comunione. Dire, e continuare a ricordarcelo, che la comunione è vocazione dell’umanità, significa avere un’idea della salute e della malattia delle società umane. L’umanesimo ebraico-cristiano, ad esempio, ci racconta di un inizio dell’umanità di comunione, un inizio che è anche il fine ultimo della storia, la meta verso cui tendiamo.

La non-comunione non è né la prima né l’ultima parola sull’umano. Dire che la comunione è la salute e la non-comunione la malattia, significa avere un’idea della terapia per curarci. La cultura dominante sta invece invertendo quest’ordine, e ha trasformato la malattia in salute. Lo fa tutte le volte che dice che la rivalità, l’invidia e sopraffazione dell’altro sono i principali agenti di crescita economica, e che la concordia, la gratuità e l’uguaglianza non aumentano i Pil.

Chi invece crede nella comunione come vocazione degli esseri umani, quando non la trova realizzata ripete, con don Zeno Saltini,
«l’uomo è diverso» da come appare e, lo vediamo nella storia, è più "grande" delle sue disunità e discordie. È la possibilità reale di un "non-ancora" di comunione che rende possibili e sostenibili "già" della non-comunione. Quando questo orizzonte ampio si cancella, o viene bollato come utopia ingenua, l’umano si rimpicciolisce; mancandoci l’ideale che tira su i nostri sguardi anche quando siamo nel fango, la politica diventa cinismo, l’economia dominio, la socialità un carcere a vita. La qualità civile, morale e spirituale del III millennio dipenderà dalla capacità che avremo, a tutti i livelli, di vedere nell’essere umano di più di quanto vi abbiamo visto finora, e dotarci di istituzioni comunionali che favoriscano la pace, la concordia, il ben-essere e il ben-vivere.
                                                                      ******
Con "comunione" termina questo primo brano di nuovo lessico. Sento il bisogno di tornare a cercare nuove parole in mezzo alle strade, alla gente, ai poveri, dove ho trovato quelle che ho cercato di raccontare finora. Il grande argentino Jorge Luis Borges, nel suo racconto «La ricerca di Averroè» immagina la crisi che visse il grande filosofo arabo quando si trovo a dover tradurre le parole di Aristotele "tragedia" e "commedia". 

Non riusciva a tradurle perché nella sua cultura gli mancavano (o pensava che gli mancassero) le esperienze che quelle due parole greche significavano. Uscì di casa, si mise a camminare nelle stradine spagnole di Cordoba e ad ascoltare i viaggiatori. Tornando nella sua biblioteca gli sembrò di aver capito il senso di quelle lontane parole. Ma l’Averroè di Borges sbagliò la traduzione («Aristotele chiama tragedia i panegirici e commedia le satire e gli anatemi»). Forse era passato troppo distratto tra le piazze e i mercanti, e non era stato capace di scoprire le tragedie e le commedie «giù, nel piccolo cortile sterrato, dove giocavano alcuni ragazzi. 

Uno, in piedi sulle spalle di un altro, faceva da muezzin, quello che lo sosteneva immobile faceva da minareto, un terzo, in ginocchio, rappresentava i fedeli». In questa età, mirabile e difficile, di velocissimi passaggi, ci sono parole "grandi" che non riusciamo più a "tradurre", e così rischiamo di perderle per sempre. Dobbiamo tornare a guardare giocare i bambini sotto casa e a incontrare la gente nelle strade. Lì potremo ricomprende il senso di grandi parole perdute o logorate dal tempo, a partire dalla Parola che è diventata troppo straniera nelle nostre piazze e nei nostri mercati. È quanto cercherò di fare da domenica prossima, d’intesa con il direttore di questo giornale, con una nuova serie di riflessioni. Grazie a chi mi ha seguito in questo primo brano di "lessico", ai tanti che mi hanno scritto e che, me lo auguro, continueranno a farlo, donandomi ancora parole, semantiche diverse, nuove storie da raccontare, per raccontarcele l’un l’altro.
l.bruni@lumsa.it

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/non-e-un-utopia-alternativa.aspx

lunedì 14 luglio 2014

Non risparmiamo la preghiera!


Ora, Signore, aiutaci Tu! 
Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, 
guidaci Tu verso la pace. 
Apri i nostri occhi e i nostri cuori 
e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; 
“con la guerra tutto è distrutto!”. 
Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace... 
Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini 
che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, 
le nostre paure in fiducia 
e le nostre tensioni in perdono. 
Amen.

domenica 29 giugno 2014

Santi Pietro e Paolo

"Il bassorilievo in calcare conservato ad Aquileia, così come l’iconografia tradizionale che narra l’abbraccio tra i due, vuole esprimere proprio quella comunione a caro prezzo che garantì l’opera di ciascuno dei due come fondamento della chiesa di Roma, il luogo dove ebbe fine la loro corsa, il luogo che li vide entrambi martiri al tempo di Nerone, messi a morte per la stessa motivazione.Pietro è tra i primi chiamati da Gesù: un pescatore di Betsaida sul lago di Tiberiade, un uomo che certamente non diede molto spazio a una formazione intellettuale e che viveva la propria fede soprattutto grazie al culto sinagogale del sabato e poi, dopo la chiamata di Gesù, attraverso l’insegnamento di quel maestro che parlava come nessun altro prima di lui. " Enzo Bianchi

Celebriamo con gioia questa grande festa, ricordando come la diversità profonda che ha caratterizzato questi due uomini, uniti però nella fede in Gesù Cristo, ha reso comunque possibile l'espansione della Chiesa in tutto il mondo!

domenica 22 giugno 2014

Dio è a noi vicino!

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». dal vangelo di oggi, Gv 6, 51-58

Con il dono del suo corpo Gesù Cristo si fa a noi sempre più vicino e ci dona non semplicemente la forza di camminare, come per il popolo d'Israele nei quarant'anni anni nel deserto, ma ci dona la sua Vita, è per noi Vita!
Signore fa' che anche noi, avendo parte della tua Vita, possiamo essere a nostra volta vita per gli altri.

Ricordati dell’amore. L’Eucaristia è fare memoria della sorgente, dell’amore di Cristo che nemmeno il corpo ha tenuto per sé: «Prendete e mangiate». Neanche il suo sangue ha tenuto per sé: «Prendete e bevete». Ermes M. Ronchi


venerdì 6 giugno 2014

Tu Dio....raccogli


Perdo pezzi
e tu li raccogli
alle spalle, Signore,
tu Dio dell’orfano e della vedova,
tu Dio dei frammenti,
tu hai compassione
del non intero,
dei pezzi di pane avanzati,
tu che non vuoi
che si perda nessuno.
Perdo pezzi di voce e di occhi, 
di memoria e di cuore.
Dietro
alle spalle tu ti chini
E raccogli.

d. Angelo Casati

mercoledì 28 maggio 2014

I luoghi della vita religiosa


"Tre luoghi sono terreno adatto per la vita consacrata: il deserto, la periferia e la frontiera. 

Il deserto è l'ambito in cui Dio ci chiama per l'incontro, per il silenzio, per la meditazione e la sorpresa di un Dio dialogante. La periferia è lo spazio verso cui siamo inviati perché lì si ode il clamore dei poveri: è l'incontro con Cristo, il Dio incarnato. La frontiera è il luogo della creatività, della ricerca, dell'avanguardia, della sperimentazione...." Jon Sobrino

domenica 27 aprile 2014

Porziuncola 2015-2016

Corso Porziuncola 2015-2016


“Questo voglio, chiedo, desidero!”





21-22 novembre 2015 - CHIAMATI ALLA VITALe stelle rispondono: «Eccoci!» e brillano di gioia per colui che le ha create.

12-13 dicembre 2015 - PER GENERARE VITAI due saranno una sola carne.

9-10 gennaio 2016 - PER ESSERE MINISTRI E TESTIMONIFate questo in memoria di me.

20-21 febbraio 2016 - PER STARE CON LUI E ANDARE NEL SUO NOMEVoi siete il sale della terra.

18-19 marzo 2016 (ven/sab) - PER TESTIMONIARE L’ASSOLUTOVoi siete la luce del mondo.

16-17 aprile 2016 - PER ESSERE FERMENTO NEL MONDOCome lievito nella pasta.

30 aprile - 1 maggio 2016 PER PORTARE A TUTTI IL VANGELOAndate in tutto il mondo…

13-15 maggio 2016  - ESERCIZI SPIRITUALI A TORREGLIA (PD) Villa Immacolata


Per partecipare prendi contatto con uno degli animatori entro il 15 novembre 2015:
sr. Paola Cover, francescana elisabettina - paola.cover@alice.it
p. Alberto Tortelli, francescano conventuale -  fra.alberto@davide.it

Note informative:
● L’itinerario è rivolto a ragazzi e ragazze dai 19 ai 32 anni.● Ti chiediamo un colloquio previo e la continuità nella partecipazione.● Gli incontri avranno inizio alle ore 18.15 del sabato e termineranno alle ore 16.30 della Domenica.● Porta con te la Bibbia, un quaderno ad anelli piccolo, lenzuola o sacco a pelo. ● Ti sarà chiesto un contributo spese.

Sede degli incontri:
Casa S. SofiaVia Falloppio, 49 - 35121 PADOVATel. 049 655216

santa.sofia@elisabettine.it 


domenica 20 aprile 2014

è la Pasqua del Signore!


Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». 
Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 
Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli 
che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mt 28, 1-10

La novità della Risurrezione, 
la gioia e la speranza che risplendono sul volto delle donne, 
il passo veloce, l'annuncio: "E' risorto!"

Andiamo anche noi verso gli altri,
corriamo ad annunciare il nostro incontro con il Risorto!


Buona Pasqua del Signore Gesù

sabato 19 aprile 2014

Sabato Santo


Padre, non guardare ai nostri peccati. Guarda il volto del tuo Cristo!
Per i nostri peccati è stato coperto di sputi,
fu gonfiato di schiaffi e di lacrime, per riconciliare con te noi peccatori.

Egli, per ottenerci il tuo perdono, ti mostrò il suo volto oltraggiato
perché tu lo guardassi e, guardandolo, rivolgessi la tua benevolenza a noi,
che siamo stati la causa della sua passione.

O Dio Padre, nostro protettore, volgi il tuo sguardo e fissa il volto del tuo Cristo!
Se non vuoi guardare a noi per amor nostro, guarda almeno il volto del tuo Crsto,
per noi colpito dagli schiaffi, lordato dagli sputi, illividito nella morte.
"Guarda al volto del tuo Cristo!".

E quale Padre non guarderebbe al volto del figlio morto?
Quindi anche tu, o Padre, guarda a noi,
perché il Cristo tuo Figlio è morto per noi,
che siamo stati la causa della sua morte.

Come egli ci ha insegnato,
noi ti chiediamo nel suo nome che tu dia a noi te stesso,
perché senza di te non possiamo vivere.

dai Sermoni di Sant'Antonio

Cristo morto, opera del Beato Claudio Granzotto, ofm

venerdì 18 aprile 2014

Venerdì Santo

Crocifissione, Salvador Dalì, 1951

Restiamo in silenzio di fronte all'immensità del dono d'amore che Gesù ci ha fatto donandoci la sua vita sulla croce, Crocifisso per Amore! per ciascuno di noi! per la Vita!

"Gesù carico di croce vi sia guida al santo monte; Gesù al monte vi sia scuola; Gesù Crocifisso col cuore spalancato vi sia torre di fortezza". dagli scritti di Madre Elisabetta (E 305)

(Il quadro "Crocifissione" del 1951 di Salvador Dalì, che rappresenta il Cristo visto dall’alto, dalla parte del Padre che ne accetta il sacrificio, rimandando così in modo esplicito a un disegno di san Giovanni dalla Croce, conservato nel convento di Avila. Di questo quadro si può fare una lettura teologica a partire dal disegno preparatorio che documenta come Dalí abbia racchiuso la figura scorciata del corpo del Cristo all’interno di un triangolo equilatero, quasi a significare che è Dio, uno e trino, a morire per l’umanità nella persona del Figlio. La nube dell’esplosione atomica divide il Cielo, dove resta nella sua perennità il sacrificio del Figlio, dalla terra, quasi a dimostrare visivamente la drammaticità della storia dell’uomo, ma sulla terra c’è anche un porto sicuro, dove è ancorata la barca di Pietro.) tratto da Jesus 1999.

giovedì 17 aprile 2014

Giovedì Santo


Con il Giovedì Santo entriamo nei tre giorni più importanti dell'anno liturgico che ci portano alla grande celebrazione della Pasqua di Gesù: la celebrazione in Coena Domini ci fa tornare ogni anno al gesto sorprendente di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli: depone le vesti, prende un asciugamano e se lo cinge attorno ai fianchi, versa dell'acqua nel catino e comincia a lavare loro i piedi e ad asciugarli..... "li amò sino alla fine" (Gv 13, 1).
Al termine della celebrazione anche noi ci mettiamo ai suoi piedi, desideriamo stare alla sua scuola di amore, per formare il nostro cuore come piace a Dio, come Gesù prima di noi ha già fatto. 

"Considerava la grande umiltà dell'Uomo-Dio nel lavare i piedi a' suoi discepoli, al quale stupore così intesi: Ma un Dio umiliato fino a esibirti il perdono se chiederlo volessi, ad eccitarti più e più volte a perfezionarti, dimmi: non è lo stesso che vedertelo a' piedi come lo fu agli Apostoli? Conobbi ancora che a quelli misticamente lavava i piedi, e che a me tal procedere si chiama spirituale lavanda. E vidi quanto maggiore è questo abbassamento, ora che è glorioso in cielo, di quello che fu quando era in terra". Dal Diario di Madre Elisabetta Vendramini (D 830).


Foto: Cappella del Convento Sant'Antonio Dottore di Padova
Video: canto "Sono qui a lodarti" Rns

 

martedì 1 aprile 2014

Idee per l'estate???

Estate giovani e adolescenti 2014!!!


...tra Assisi...
Esercizi spirituali (per giovani dai 18 ai 28 anni)
in collaborazione con i frati conventuali
28 luglio – 2 agosto 2014

Campo sul Credo ad Assisi (per giovani dai 18 ai 28 anni)
in collaborazione con i frati conventuali
10 – 16 agosto 2014

Campo per maturandi ad Assisi (IV superiore completata)
in collaborazione con i frati conventuali
18 - 23 agosto 2014

Contatta: suor Emiliana Norbiato 333-6318341 elisabettine.pd.assisi@gmail.com

...e Padova!!!

Campo di Volontariato (per giovani dai 18 ai 35 anni) a Padova
presso Casa Santa Sofia
17 - 23 agosto 2014

Contatta: suor Paola Bazzotti 340-7559467 paobazz@tiscali.it




...tra Assisi...

Settimane di spiritualità (3 possibilità!!!!) per adolescenti ad Assisi, 
in collaborazione con i frati conventuali: 

30 giugno - 5 luglio 2014 
7 - 12 luglio 2014
21 - 26 luglio 2014

Contatta: suor Emiliana Norbiato 333-6318341 assisi@elisabettine.it

...e Padova!!!

Campo di Volontariato per adolescenti a Sarmeola
presso l’Opera Provvidenza Sant’Antonio
20 - 26 luglio 2014

Contatta: suor Paola Bazzotti 340-7559467 paobazz@tiscali.it


A breve forniremo maggiori informazioni! Stay tuned!

domenica 23 marzo 2014

Esercizi spirituali per giovani!

So che cercate Gesù...
...sui passi del Crocifisso Risorto

Vuoi darti la possibilità di camminare nella vita con maggiore consapevolezza della presenza costante del Signore nel tuo cammino? Anche quest'anno proponiamo ai giovani la possibilità di trascorrere alcuni giorni di sosta dalla frenesia di questo mondo, un'esperienza di ascolto di sé e del Signore, attraverso il silenzio e la meditazione della Parola di Dio.

Se desideri ricevere maggiori informazioni e per iscriverti puoi contattare entro domenica 4 maggio:
- suor Paola Cover: 049 9933009 oppure 338 8418919 paola.cover@alice.it
- padre Alberto Tortelli: 049 8242811 oppure 380 4199437 fra.alberto@davide.it


NOTE GENERALI:

DESTINATARI: giovani dai 19 ai 32 anni 
DATA: dalle 19.00 di venerdì 9 maggio alle 16.30 di domenica 11 maggio 2014 
LUOGO: Casa di spiritualità “Villa Immacolata”, via Monte Rua n° 4, Torreglia (PD) 
ANIMATORI: padre Alberto Tortelli (frate francescano conventuale), suor Paola Cover e suor Roberta Ceccotto (suore francescane elisabettine) 
PORTA CON TE: Bibbia, quaderno ad anelli piccolo e biancheria (lenzuola e asciugamani) 
QUOTA: 90,00 € (chi non potesse sostenere tale spesa, può contribuire secondo le proprie possibilità)

mercoledì 19 marzo 2014

San Giuseppe


Madre Elisabetta scrive ripetutamente alle sue figlie di affidarsi alla Sacra Famiglia "Gesù, Maria e Giuseppe t'infondano grazie potenti atte a rinascere", di chiedere che Maria e Giuseppe siano conforto nelle fatiche, aiuto nelle difficoltà, intercessori presso Dio. Anche quest'anno festeggiamo il nostro santo Patrono, mettendoci nelle sue mani, lui che ha provveduto amorevolmente per Gesù, continui a provvedere anche ai bisogni di noi sue figlie e delle persone che sono a noi affidate!

Ecco alcuni piccoli stralci dal diario di Madre Elisabetta:

"Vidi bene voler Giuseppe essermi maestro, conforto e mediatore ne' miei bisogni, e tanto bene mi apportò tal offerta che sembrami tollerabile e cara ogni ardua battaglia con l'aiuto e patrocinio di Giuseppe. Provai nei nati affetti per tal santo un paradiso di beni e pace e, sempre a lui ricorrendo ne' miei bisogni, sarò (lo sento) al certo esaudita. Sia Dio benedetto." D2758

"Sicurissima di ottenere da san Giuseppe la risposta della suddetta lettera a lui consegnata, lo andava invocando e di giorno e di notte con frequenti affetti e, contro il solito di questi giorni, pensare poteva a certa distinta grazia da Dio ricevuta nel giovedì santo del 1817, più che mai indegna d'ogni altro tempo di tali favori. Tosto [...] la possibilità di tali riflessi, molto marcabili nello stato in cui mi trovava; mi stupiva e mi consolava ancora la certezza di avere in breve la bramata risposta da san Giuseppe, in modo non oscuro, della consegnatagli lettera e tosto intesi dirmi: Non è questa risposta? Tale ben tosto la vidi dal cangiamento, che in detti riflessi non calcolava, del pericoloso stato che provai due giorni e per la pace che improvvisa provai e per la beata disposizione che sentiva in voler fare e soffrire ciò che tanto poneva sossopra il mio spirito." D2757



martedì 11 marzo 2014

Triduo Pasquale 2014


Assieme ai Frati Minori Conventuali anche quest'anno desideriamo dare la possibilità di vivere il Triduo Pasquale con maggiore profondità, per gustare con consapevolezza la ricchezza della liturgia pasquale, in un clima di preghiera e fraternità. Ti aspettiamo!

Programma: 

Giovedì Santo, 17 Aprile
15.00: Arrivo/ritrovo alla Basilica del  Santo
16.00: Introduzione all’esperienza e catechesi sul Giovedì Santo 
18.00: S. Messa "in Coena Domini" in Basilica (lavanda dei piedi).
20.00: Cena 
22.00: Adorazione eucaristica notturna 


Venerdì Santo, 18 aprile
7.00: Ufficio e lodi in Basilica 
8.00: Colazione 
9.00: Visita alla "Casa Santa Chiara", testimonianza
12.30: Pranzo 
16.00: Catechesi sul Venerdì Santo
18.00: Azione liturgica della Passione del Signore in Basilica
20.00: Cena semplice o digiuno 
21.00: Tempo per la preghiera personale e le confessioni


Sabato Santo, 19 Aprile
7.00: Ufficio e lodi in Basilica 
8.00: Colazione 
9.00: Visita alla “Comunità San Francesco" di Monselice (recupero tossicodipendenze), testimonianza
12.30: Pranzo presso l’Eremo francescano “S. Maria degli Angeli” a Montericco (Colli Euganei)
14.00: Tempo personale e di deserto nell'area natuarle che circonda l’ eremo 
20.00: Cena 
21.00: Veglia Pasquale in Basilica
23.30: Momento di fraternità/festa


Domenica di Pasqua, 20 Aprile
8.30: Colazione
9.30: Lodi mattutine al Santo
10.00: Revisione dell'esperienza
11.00: S. Messa in Basilica
13.00: Pranzo comunitario al Santo
Saluti e partenze


Note pratiche:

- Portare Bibbia e quaderno; lenzuola o sacco a pelo, asciugamani, le tue cose personali, abbigliamento adatto per un’uscita all’aperto (il sabato si va sui colli, all’eremo).

- Per l’esperienza ciascuno potrà contribuire con un’offerta libera.
 
NB: Data la centralità del Triduo santo e della Veglia Pasquale, è molto importante vivere questo momento fondamentale dell'Anno liturgico nella propria parrocchia. Offriamo questa possibilità (ciascuno può partecipare una volta sola), perché sappiamo per esperienza che vivere le celebrazioni pasquali in un luogo come la Basilica di Sant'Antonio - affiancandovi catechesi, tempi di silenzio e preghiera, di fraternità, oltre che testimonianze e visite presso realtà che mettono a contatto diretto con le sofferenze del nostro tempo -, sia una grande occasione di formazione cristiana per giovani, che possono poi condividerne i frutti nelle proprie comunità.
Per la buona riuscita dell'esperienza il numero dei partecipanti è volutamente ristretto: non si accettano iscrizioni oltre il numero previsto. Dunque, se desideri saperne di più e sei interessato a partecipare, affrettati!!!
Proposta per giovani tra i 18 e i 30 anni.

Per informazioni e iscrizioni contatta:

frate Francesco Ravaioli: tel.: 049 8242811 - cell. 3404093031 - e-mail:francesco.ravaioli@gmail.com
fra' Alberto Tortelli: tel. 049 8242811 - cell. 380 4199437 - e-mail:fra.alberto@davide.it
suor Franca Bonato: tel. 049 655216 - cell. 340 7778730 - e-mail:franca.bonato@yahoo.it