domenica 23 marzo 2014

Esercizi spirituali per giovani!

So che cercate Gesù...
...sui passi del Crocifisso Risorto

Vuoi darti la possibilità di camminare nella vita con maggiore consapevolezza della presenza costante del Signore nel tuo cammino? Anche quest'anno proponiamo ai giovani la possibilità di trascorrere alcuni giorni di sosta dalla frenesia di questo mondo, un'esperienza di ascolto di sé e del Signore, attraverso il silenzio e la meditazione della Parola di Dio.

Se desideri ricevere maggiori informazioni e per iscriverti puoi contattare entro domenica 4 maggio:
- suor Paola Cover: 049 9933009 oppure 338 8418919 paola.cover@alice.it
- padre Alberto Tortelli: 049 8242811 oppure 380 4199437 fra.alberto@davide.it


NOTE GENERALI:

DESTINATARI: giovani dai 19 ai 32 anni 
DATA: dalle 19.00 di venerdì 9 maggio alle 16.30 di domenica 11 maggio 2014 
LUOGO: Casa di spiritualità “Villa Immacolata”, via Monte Rua n° 4, Torreglia (PD) 
ANIMATORI: padre Alberto Tortelli (frate francescano conventuale), suor Paola Cover e suor Roberta Ceccotto (suore francescane elisabettine) 
PORTA CON TE: Bibbia, quaderno ad anelli piccolo e biancheria (lenzuola e asciugamani) 
QUOTA: 90,00 € (chi non potesse sostenere tale spesa, può contribuire secondo le proprie possibilità)

mercoledì 19 marzo 2014

San Giuseppe


Madre Elisabetta scrive ripetutamente alle sue figlie di affidarsi alla Sacra Famiglia "Gesù, Maria e Giuseppe t'infondano grazie potenti atte a rinascere", di chiedere che Maria e Giuseppe siano conforto nelle fatiche, aiuto nelle difficoltà, intercessori presso Dio. Anche quest'anno festeggiamo il nostro santo Patrono, mettendoci nelle sue mani, lui che ha provveduto amorevolmente per Gesù, continui a provvedere anche ai bisogni di noi sue figlie e delle persone che sono a noi affidate!

Ecco alcuni piccoli stralci dal diario di Madre Elisabetta:

"Vidi bene voler Giuseppe essermi maestro, conforto e mediatore ne' miei bisogni, e tanto bene mi apportò tal offerta che sembrami tollerabile e cara ogni ardua battaglia con l'aiuto e patrocinio di Giuseppe. Provai nei nati affetti per tal santo un paradiso di beni e pace e, sempre a lui ricorrendo ne' miei bisogni, sarò (lo sento) al certo esaudita. Sia Dio benedetto." D2758

"Sicurissima di ottenere da san Giuseppe la risposta della suddetta lettera a lui consegnata, lo andava invocando e di giorno e di notte con frequenti affetti e, contro il solito di questi giorni, pensare poteva a certa distinta grazia da Dio ricevuta nel giovedì santo del 1817, più che mai indegna d'ogni altro tempo di tali favori. Tosto [...] la possibilità di tali riflessi, molto marcabili nello stato in cui mi trovava; mi stupiva e mi consolava ancora la certezza di avere in breve la bramata risposta da san Giuseppe, in modo non oscuro, della consegnatagli lettera e tosto intesi dirmi: Non è questa risposta? Tale ben tosto la vidi dal cangiamento, che in detti riflessi non calcolava, del pericoloso stato che provai due giorni e per la pace che improvvisa provai e per la beata disposizione che sentiva in voler fare e soffrire ciò che tanto poneva sossopra il mio spirito." D2757



martedì 11 marzo 2014

Triduo Pasquale 2014


Assieme ai Frati Minori Conventuali anche quest'anno desideriamo dare la possibilità di vivere il Triduo Pasquale con maggiore profondità, per gustare con consapevolezza la ricchezza della liturgia pasquale, in un clima di preghiera e fraternità. Ti aspettiamo!

Programma: 

Giovedì Santo, 17 Aprile
15.00: Arrivo/ritrovo alla Basilica del  Santo
16.00: Introduzione all’esperienza e catechesi sul Giovedì Santo 
18.00: S. Messa "in Coena Domini" in Basilica (lavanda dei piedi).
20.00: Cena 
22.00: Adorazione eucaristica notturna 


Venerdì Santo, 18 aprile
7.00: Ufficio e lodi in Basilica 
8.00: Colazione 
9.00: Visita alla "Casa Santa Chiara", testimonianza
12.30: Pranzo 
16.00: Catechesi sul Venerdì Santo
18.00: Azione liturgica della Passione del Signore in Basilica
20.00: Cena semplice o digiuno 
21.00: Tempo per la preghiera personale e le confessioni


Sabato Santo, 19 Aprile
7.00: Ufficio e lodi in Basilica 
8.00: Colazione 
9.00: Visita alla “Comunità San Francesco" di Monselice (recupero tossicodipendenze), testimonianza
12.30: Pranzo presso l’Eremo francescano “S. Maria degli Angeli” a Montericco (Colli Euganei)
14.00: Tempo personale e di deserto nell'area natuarle che circonda l’ eremo 
20.00: Cena 
21.00: Veglia Pasquale in Basilica
23.30: Momento di fraternità/festa


Domenica di Pasqua, 20 Aprile
8.30: Colazione
9.30: Lodi mattutine al Santo
10.00: Revisione dell'esperienza
11.00: S. Messa in Basilica
13.00: Pranzo comunitario al Santo
Saluti e partenze


Note pratiche:

- Portare Bibbia e quaderno; lenzuola o sacco a pelo, asciugamani, le tue cose personali, abbigliamento adatto per un’uscita all’aperto (il sabato si va sui colli, all’eremo).

- Per l’esperienza ciascuno potrà contribuire con un’offerta libera.
 
NB: Data la centralità del Triduo santo e della Veglia Pasquale, è molto importante vivere questo momento fondamentale dell'Anno liturgico nella propria parrocchia. Offriamo questa possibilità (ciascuno può partecipare una volta sola), perché sappiamo per esperienza che vivere le celebrazioni pasquali in un luogo come la Basilica di Sant'Antonio - affiancandovi catechesi, tempi di silenzio e preghiera, di fraternità, oltre che testimonianze e visite presso realtà che mettono a contatto diretto con le sofferenze del nostro tempo -, sia una grande occasione di formazione cristiana per giovani, che possono poi condividerne i frutti nelle proprie comunità.
Per la buona riuscita dell'esperienza il numero dei partecipanti è volutamente ristretto: non si accettano iscrizioni oltre il numero previsto. Dunque, se desideri saperne di più e sei interessato a partecipare, affrettati!!!
Proposta per giovani tra i 18 e i 30 anni.

Per informazioni e iscrizioni contatta:

frate Francesco Ravaioli: tel.: 049 8242811 - cell. 3404093031 - e-mail:francesco.ravaioli@gmail.com
fra' Alberto Tortelli: tel. 049 8242811 - cell. 380 4199437 - e-mail:fra.alberto@davide.it
suor Franca Bonato: tel. 049 655216 - cell. 340 7778730 - e-mail:franca.bonato@yahoo.it


martedì 4 marzo 2014

E' l'ora del risveglio!

«Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9).

La Quaresima è oramai alle porte e due riflessioni ci possono aiutare ad entrare in questo tempo "forte", in cui siamo chiamati a indirizzare le nostre energie in vista di un cambiamento del nostro modo di pensare e di agire, ad essere responsabili verso la miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Il Papa sottolinea bene come tutto ciò sia possibile nella misura in cui riconosciamo Cristo, che si è fatto povero nei Sacramenti, nella sua Parola e nella Chiesa: da questa fonte attingiamo, e non dalle nostre ricchezze, per "guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle"....farsi ascolto dell'altro, prossimi e servi (diakonìa) e testimoniare Cristo.

Facciamo nostra l'invocazione del Papa: "Lo Spirito Santo, grazie al quale «[siamo] come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto» (2 Cor 6,10), sostenga questi nostri propositi e rafforzi in noi l’attenzione e la responsabilità verso la miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia."

Per leggere il messaggio per la Quaresima di papa Francesco clicca qui
Per leggere l'articolo completo di Enzo Bianchi clicca qui

lunedì 3 marzo 2014

Vieni! Seguimi!

«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!»

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». 
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio». dal Vangelo secondo Marco 10,17-27

Dall'omelia di Papa Francesco


Quell’uomo buono «era venuto con speranza, con gioia, a trovare Gesù. Ha fatto la sua domanda. Ha sentito le parole di Gesù. E prende una decisione: andarsene». Così «quella gioia che lo spingeva, la gioia dello Spirito Santo, diviene tristezza». Marco racconta infatti che «se ne andò rattristato perché possedeva tanti beni».

Il problema, ha commentato il Papa, era che il «suo cuore inquieto» per via dello «Spirito Santo, che lo spingeva ad avvicinarsi a Gesù e a seguirlo, era un cuore pieno». Ma «lui non ha avuto il coraggio di svuotarlo. E ha fatto la scelta: i soldi!». Aveva «un cuore pieno di soldi». Eppure non «era un ladro, un reo. Era un uomo buono: mai aveva rubato, mai truffato». I suoi «erano soldi onesti». Ma «il suo cuore era imprigionato lì, era legato ai soldi e non aveva la libertà di scegliere». Così, alla fine, «i soldi hanno scelto per lui». .....

Per Papa Francesco anche oggi sono tanti questi giovani che vogliono seguire Gesù. Ma «quando hanno il cuore pieno di un’altra cosa, e non sono tanto coraggiosi per svuotarlo, tornano indietro». E così «quella gioia diviene tristezza». Quanti giovani, ha constatato, hanno quella gioia della quale parla san Pietro nella prima lettera (1,3-9) proclamata durante la liturgia: «Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede». Davvero questi giovani sono «tanti, ma c’è qualcosa in mezzo che li ferma».

In realtà, ha rimarcato il Pontefice, «quando noi chiediamo al Signore» di inviare «vocazioni perché annuncino il Vangelo, lui le invia». C’è chi dice sconsolato: «Padre, ma come va male il mondo: non ci sono vocazioni di suore, non ci sono vocazioni di preti, andiamo alla rovina!». Invece, ha sottolineato il Papa, di vocazioni «ce ne sono tante». Ma allora — si è chiesto — «se ce ne sono tante, perché dobbiamo pregare perché il Signore le invii?». La risposta del Papa è chiara: «Dobbiamo pregare perché il cuore di questi giovani possa svuotarsi: svuotarsi di altri interessi, di altri amori. Perché il loro cuore divenga libero». Ecco la vera, grande «preghiera per le vocazioni: Signore, mandaci suore, mandaci preti; difendili dall’idolatria della vanità, dall’idolatria della superbia, dall’idolatria del potere, dall’idolatria del denaro». Dunque «la nostra preghiera è per preparare questi cuori per poter seguire da vicino Gesù».

Papa Francesco ha concluso la sua meditazione invitando a recitare spesso «questa preghiera per le vocazioni». Con la consapevolezza che «le vocazioni ci sono»: sta a noi pregare per fare in modo che «crescano, che il Signore possa entrare in quei cuori e dare questa “gioia indicibile e gloriosa” che ha ogni persona che segue da vicino Gesù».