giovedì 17 aprile 2014

Giovedì Santo


Con il Giovedì Santo entriamo nei tre giorni più importanti dell'anno liturgico che ci portano alla grande celebrazione della Pasqua di Gesù: la celebrazione in Coena Domini ci fa tornare ogni anno al gesto sorprendente di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli: depone le vesti, prende un asciugamano e se lo cinge attorno ai fianchi, versa dell'acqua nel catino e comincia a lavare loro i piedi e ad asciugarli..... "li amò sino alla fine" (Gv 13, 1).
Al termine della celebrazione anche noi ci mettiamo ai suoi piedi, desideriamo stare alla sua scuola di amore, per formare il nostro cuore come piace a Dio, come Gesù prima di noi ha già fatto. 

"Considerava la grande umiltà dell'Uomo-Dio nel lavare i piedi a' suoi discepoli, al quale stupore così intesi: Ma un Dio umiliato fino a esibirti il perdono se chiederlo volessi, ad eccitarti più e più volte a perfezionarti, dimmi: non è lo stesso che vedertelo a' piedi come lo fu agli Apostoli? Conobbi ancora che a quelli misticamente lavava i piedi, e che a me tal procedere si chiama spirituale lavanda. E vidi quanto maggiore è questo abbassamento, ora che è glorioso in cielo, di quello che fu quando era in terra". Dal Diario di Madre Elisabetta Vendramini (D 830).


Foto: Cappella del Convento Sant'Antonio Dottore di Padova
Video: canto "Sono qui a lodarti" Rns

 

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