lunedì 1 settembre 2014

Santa Maria donna accogliente


Iniziamo questa nuova settimana accogliendo il Signore che bussa alla porta del nostro cuore, nelle situazioni semplici della nostra vita, nella quotidianità più spiccia e forse a volte un po' "sempre la stessa"....lasciamo spazio alla novità della Sua Parola e della Sua Presenza e diciamo con fiducia il nostro sì, come Maria, donna accogliente.


Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell'intimo del cuore. 
A capire, cioè, come hai saputo fare tu, le irruzioni di Dio nella nostra vita. Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto, ma per 
riempire di luce la nostra solitudine. Non entra in casa per metterci le manette, ma per restituirci il gusto della 
vera libertà. Lo sappiamo: è la paura del nuovo a renderci spesso inospitali nei confronti del Signore che viene. 
I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome lui scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri 
programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi, evitiamo di incontrarlo, 
nascondendoci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell'Eden. Facci comprendere che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. E una volta che l'avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce. 
Santa Maria, donna accogliente, rendici capaci di gesti ospitali verso i fratelli. 
Sperimentiamo tempi difficili, in cui il pericolo di essere defraudati dalla cattiveria della gente ci fa vivere tra porte blindate e sistemi di sicurezza. Non ci fidiamo più l'uno dell'altro. Vediamo agguati dappertutto. Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo. il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà che pure ci portiamo dentro. 
E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti. 
Disperdi, ti preghiamo, le nostre diffidenze. Facci uscire dalla trincea degli egoismi corporativi. Sfascia le 
cinture delle leghe. Allenta le nostre ermetiche chiusure nei confronti di chi è diverso da noi. Abbatti le nostre 
frontiere: le frontiere culturali, prima di quelle geografiche. Queste ultime cedono ormai sotto l'urto dei popoli 
'altri', ma le prime restano tenacemente impermeabili. Visto allora che siamo costretti ad accogliere gli stranieri nel corpo della nostra terra, aiutaci perchè possiamo accoglierli anche nel cuore della nostra civiltà. (don Tonino Bello)

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