giovedì 9 aprile 2015

Nel ricordo della beatificazione di Madre Elisabetta


Ci avviciniamo a festeggiare i 25 anni della beatificazione di Madre Elisabetta: ecco una piccola intervista a suor Elena Callegaro sulla memoria di quel giorno. Per il video con i sottotitoli in spagnolo clicca qui.

sabato 4 aprile 2015

Correre!


Buona Pasqua del Signore!!!!

"C'è un verbo insolito che sembra dominare e dare una nota particolarmente dinamica a questo brano di Vangelo: correre. Corre Maria di Magdala dai discepoli, corrono Pietro e Giovanni, in una specie di gara che mostra l'età dei contendenti. L'amore, infatti, non può aspettare o andar piano, è sempre di fretta, in perpetua accelerazione, e "correndo" fa correre - a modo suo -  anche la fede. La paura blocca e deprime, rende stanchi e diffidenti, l'amore invece scioglie i muscoli e mette in moto energie, apre gli occhi della mente e del cuore dei due discepoli, fa loro capire la Scrittura e quella parola misteriosissima e temuta, che egli, cioè "doveva risorgere dai morti". E li rende credenti. Davvero "la fede è la conoscenza nata dall'amore" (Lonergan)." Amedeo Cencini

Il sabato dell'attesa


Il sabato dell'attesa, del silenzio....non c'è Parola da meditare, il tabernacolo vuoto, tutto è spoglio e silenzioso, il mondo attende, la creazione attende, sembra che la notte si prolunghi troppo...tutto tace e aspetta, aspetta Te! Risorgi Signore!

venerdì 3 aprile 2015

Come partecipiamo a tanta sofferenza?

“Signore, quello che mi mandate di sofferenza, sì di anima che di corpo, io lo unisco alla vostra passione e morte. In tal modo anche le mie pene saranno giovevoli a quelle anime essendo alle vostre unite” 
(dall'Epistolariodi Elisabetta Vendramini n.622).

La lettera di Pasqua completa di Madre Maritilde Zenere, superiora generale delle suore Elisabettine si trova a questo link.

giovedì 2 aprile 2015

Un 2 Aprile speciale


Quest'anno il 2 Aprile è una data densa di eventi, la memoria della morte di Madre Elisabetta e l'inizio del Triduo Pasquale (che non significa ‘tre giorni di preparazione alla Pasqua’ poiché si tratta di un unico, grande evento, che equivale a ‘Pasqua celebrata in tre giorni’).

Madre Elisabetta lascia questa terra con sulle labbra l'invocazione "Gesù, Maria, Giuseppe" e rimane poi in silenzio per sempre ma lasciando in dono tutto l'amore che ha ricevuto dal Padre delle misericordie e che ha ridonato ai fratelli....e attraverso lo stesso dono dello Spirito ciascuna sua figlia continua a fare nel mondo intero!  E oggi cominciamo a rivivere più intensamente e a fare memoria degli ultimi giorni di Gesù, Figlio di Dio, sulla nostra terra, dell'amore vissuto e versato fino all'ultima goccia, della sua consegna libera, delle atrocità che ha sofferto, della morte ignominiosa, tutto per amore nostro e per la nostra salvezza. Madre Elisabetta si è cibata di questo amore, ha versato lacrime contemplandolo Crocifisso, il "Crocifisso Amore" come lo chiamava lei....

Facciamo nostra questa bella invocazione pregata durante la celebrazione del suo transito da questa terra alla luce del Regno dei cieli: "Ricordati di tutte le tue figlie, o Beata Madre Elisabetta, le quali non sempre riescono a seguire i tuoi esempi. Dà loro la forza per superare le difficoltà; ottieni loro lo spirito di grazia e di preghiera, perché vivano in umiltà, osservino la povertà cui tu fosti sempre fedele, vivano nella carità del Cristo crocifisso che sempre tu hai amato."