“Signore, quello che mi mandate di sofferenza, sì di anima che di corpo, io lo unisco alla vostra passione e morte. In tal modo anche le mie pene saranno giovevoli a quelle anime essendo alle vostre unite”
(dall'Epistolariodi Elisabetta Vendramini n.622).
La lettera di Pasqua completa di Madre Maritilde Zenere, superiora generale delle suore Elisabettine si trova a questo link.
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