martedì 10 novembre 2015

Che mese Novembre!


10 novembre 1828 – 10 novembre 2015: 187 ANNI DI FONDAZIONE

Cari amici,
per ogni suora elisabettina (ma anche per i simpatizzanti!), novembre è un mese carico di memorie, celebrazioni, motivi di lode e ringraziamento. Dopo aver festeggiato i 25 anni della beatificazione di madre Elisabetta, eccoci ancora riunite per celebrare i 187 anni della nostra Famiglia religiosa.
È un fare memoria che ci porta a
  • contemplare e rendere grazie di quanto Dio ha operato in madre Elisabetta e nella famiglia religiosa da Lui voluta
  • ricordare la risposta d’amore della Fondatrice e quella delle sorelle che ci hanno preceduto
  • ridare senso al nostro essere oggi elisabettine, attingendo alla grazia delle origini
  • pregare perché il dono del carisma cui partecipa ciascuna di noi affascini sempre più e sia segno dell’Amore provvidente e di Misericordia per tanti fratelli e sorelle.

Mi piace vedere quel lontano 10 novembre quasi come l’evangelico seme di senape, piccolo, insignificante, ma che una volta sviluppato dà riparo a molti uccelli. Anche il nostro Istituto, iniziato in modi umili e dimessi, nel tempo si è fatto casa per i piccoli, per le persone più povere e abbandonate, e per tante sorelle che qui hanno trovato il loro modo di amare, lodare e servire il Signore.
Ecco come nel 1859, ormai al tramonto della sua vita e a 31 anni dalla Fondazione, madre Elisabetta racconta il nascere umile, custodito da Dio, della Famiglia elisabettina.

Nel 1828 fui posta con una compagna, dopo mille vicende, in una splendida reggia della santa povertà, priva persino del letto, aspettandolo da Dio, autore di tale impresa.
Risplendette lo stesso giorno la sua provvidenza e mi fu dato un pagliericcio e una coperta di lana, perché ben cominciava il freddo.
Le stanche mie membra, sbattuti da alcuni mesi dalla terzana, trovarono in questo duro letto quel riposo che in un morbido letto non avevo trovato fino a quel punto.
Le notturne stelle, che dalla bucata soffitta vedere si facevano, non potevano essere che amabili se il sonno, straniero da molti agli occhi miei, tolta non mi avesse sì cara contemplazione. (dalle “Memorie dell’Impianto”).

suor Ilaria

Ecco qui alcune foto della soffitta di Casa Madre dove Madre Elisabetta e le sue compagne hanno vissuto all'inizio della Fondazione!





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