lunedì 9 novembre 2015

Giovani verso Assisi /1

Cari Giovani,
desideriamo condividere l’esperienza del 36° Convegno Giovani verso Assisi organizzato dai Frati minori conventuali.
Ad Assisi dal 29 ottobre al 2 novembre 2015, insieme a centinaia di giovani provenienti da tutta Italia, attraverso incontri con testimoni molto concreti, abbiamo approfondito il significato della speranza cristiana, contro i vizi dell’accidia e dell’avarizia.
Il tema infatti, "Ancorati alla speranza", ha permesso di immergerci nella vita concreta e di confrontarci con le fatiche del vivere prendendo consapevolezza che tra noi, dentro la Storia c’è qualcosa, anzi Qualcuno che è fonte, roccia, fondamento su cui appoggiare la nostra vita e vivere con speranza.
Talvolta siam tentati di mollare tutto, di fare quello che pare, senza un senso e senza un progetto di vita buono da seguire; spesso ci lasciamo conquistare da speranze fatue, che muoiono presto e ci lasciano più tristi di prima. Ebbene, durante il GvA 2015 abbiamo sentito testimoniare con forza, in vari momenti e in molti modi, che la nostra speranza è Gesù Cristo! Lui ci dona la forza e il coraggio per affrontare i limiti e i vizi che ci appesantiscono e ci fa sperimentare la gioia, la speranza certa (cfr San Francesco).

Ecco la testimonianza di alcuni giovani presenti.

Il tema del GvA di quest’anno mi toccava particolarmente da vicino: la speranza e i vizi contrari, l’accidia e l’avarizia. Personalmente io sono molto predisposto a perdere la speranza e a farmi prendere dall’accidia, a perdermi compulsivamente dietro le cose che danno un immediato tornaconto, e in questo senso questo convegno è stato proprio una ricarica, una mano che mi ha risollevato dolcemente ma concretamente, toccando la mia vita proprio lì dove ce n’era (e ce n’è) un reale bisogno. La mano è di Gesù! Durante questi giorni potevo dare per scontato il fatto di essere lì ad Assisi (un luogo che amo e significa tanto per me) e vivere il convegno come un semplice raduno a cui io avevo scelto di partecipare, e invece sin dall’inizio, in ogni momento ho sempre sentito con certezza di essere l’oggetto e il destinatario di un amore non misurato, ma sconfinato, sovrabbondante, misericordioso, gratuito, sicuro, stupendo, colorato (la meraviglia dei colori della basilica…), che mi aveva portato lì ad Assisi, ed era per me, è per me e mi incoraggia a non identificarmi con i miei vizi e peccati, con la mia accidia, ma a mettermi in gioco nel quotidiano con gratuità e fedeltà e a guardare avanti con speranza. Work in progress.
                                                             Davide (Ravenna)

  

“La salvezza sta nella speranza”: così dice Papa Francesco. E sono sicura che i giovani che hanno partecipato al 36° convegno ad Assisi pochi giorni fa come me condividano quest’affermazione.
Posso dire che quest’esperienza sia una ricchezza per l’animo, ti rigenera, ti dà forza e allo stesso tempo ti mette alle strette con te stesso, che non fa mai male. È un’occasione per fermarsi, respirare a fondo e riempirsi i polmoni di quell’aria fresca di cui Assisi è pregna, la Fede: fede di San Francesco, fede di Santa Chiara e fede di tutti quei pellegrini che sono passati per questo luogo nel corso dei secoli.
Non posso che essere grata per ciò a cui ho preso parte e commossa per ciò che ho visto e vissuto perché la gioia e l’attaccamento alla vita che caratterizza noi giovani dà coraggio. E aver condiviso la fede e la voglia di fare del bene è stato come aggrapparsi direttamente a quell’Ancora, Gesù, che è il fulcro della speranza certa.

                                                                    Elena Meneghello (Padova)


Cari Giovani, che ne dite?

Gesù ci offre la possibilità di essere nella pace e nella gioia accogliendo il suo progetto di amore. Cerchiamolo, Lui è già sulla nostra strada in cerca di me, di te, di noi.

Suor Barbara stfe

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