mercoledì 11 novembre 2015

Giovani verso Assisi /2

Cari Giovani, ecco qui di seguito altre testimonianze di giovani che hanno partecipato al convegno Giovani verso Assisi (a questo link le testimonianze pubblicate qualche giorno fa)....lasciatevi contagiare dalla speranza!!!!!!!!!!!!!1

«Quando un uomo sarà giunto alla fine, allora incomincia» (Sacrum Commercium 55). Questo è il passo che ha introdotto e poi accompagnato la mia esperienza al GvA 2015 dal titolo "Ancorati alla Speranza". Si, in questo periodo in cui il mondo è segnato da un profondo pessimismo, noi parliamo di Speranza. Una Speranza che dà gioia e illumina il nostro CAMMINO, proprio come la stella cometa guidò i Magi. Perché il cristiano cammina sempre, non si ferma. La sua strada spesso può essere insidiosa, ma deve avere una certezza: Cristo, la STELLA, guiderà sempre, illuminando il cammino... noi dobbiamo solo imparare a riporre in Lui la nostra fiducia.
Idolina 29 anni – Cosenza

L’esperienza del GvA è stata una delle esperienza più belle della mia vita. Ho conosciuto persone nuove, bellissime con un animo buono. Ma ho conosciuto soprattutto lo stare con Dio, l’essergli vicino tutti i giorni e ritrovare la vera serenità e la felicità con Lui. All’inizio sono partita con un “se ci penso che devo stare tutti i giorni in basilica, vorrei non essere partita”, ma poi dalla basilica, domenica non volevo più uscire. Mi sembra di essere rinata. Il GvA è armonia, è serenità e stare veramente bene con Dio e con le persone, è conoscenza ed è speranza, speranza per chi come me è andato lì da scettico, con la speranza di incontrare Dio, e ci è riuscito.
Alessia 18 anni – Reggio Calabria

Quando sono partita per Assisi non sapevo cosa mi avrebbe aspettato. Ma già dal primo giorno ho sentito nell'aria qualcosa di diverso dalla mia solita vita. Una vita che stava diventando un po' monotona negli ultimi tempi. Quest'esperienza mi ha fatto capire e cambiare alcuni pensieri, mi ha spinto a voler dare di più, a prendere le cose con più spensieratezza e tranquillità. Fino ad ora il mio carattere non mi permetteva di aprirmi con gli altri, provavo una sorta di diffidenza iniziale ma in questi giorni sono riuscita a instaurare rapporti con altre persone a me sconosciute con molta più facilità del solito e per questo ho deciso di provare a dare di più nelle relazioni con gli altri.
Michela 18 anni – Reggio Calabria


Prima di iniziare questa avventura certamente credevo in Dio, ma non come adesso. Ora è come se sentissi la sua presenza che non mi abbandona mai accanto a me. Ho percepito la sua presenza nelle lodi mattutine, nell’eucarestia, nei canti che ho imparato, prima di addormentarmi…Certo la sua presenza non è materiale, ma l’ho visto negli occhi di tutti noi giovani. E questo per me ha significato molto perché ho capito che non sono sola e che la speranza è nelle persone e che se lottiamo insieme per lui siamo invincibili, più forti di ogni tentazione. Potreste anche non credermi ma è come se avessi visto la luce di Dio. Il tema di quest’anno al mio primo convegno, nonché il mio primo viaggio ad Assisi era la speranza: ‘’Ancorati alla speranza’’… Se tagliamo le ultime due lettere dalla parola ancorati non rimane che la parola ancora; ancora, ancoràti alla speranza, a qualcosa che ci continua a tenere in vita nonostante questo mondo che ci fa paura! Ma se abbiamo fiducia, se riusciamo a fidarci di Dio del suo amore possiamo farcela, possiamo avere il coraggio di cambiare la nostra vita e le cose sbagliate. Per me la speranza è preghiera; durante il convegno in una attività di gruppo, nel raccogliere un’immagine da terra che rappresentasse l’accidia o l’avarizia, ho scelto un’immagine che raffigurava un bolla… a dire tutta la verità in quell’immagine non ci vedevo nulla di avaro né tanto meno qualcosa di accidioso, ma i miei occhi l’hanno associata alla speranza, perché la speranza è come una bolla fragile e libera da volare in alto. Da piccoli tentavamo di acchiappare le bolle con le nostre mani; direi che i nostri sogni e le nostre speranze sono come una bolla e dobbiamo arrivare ad acchiapparli, dobbiamo essere forti da prendere in mano i nostri SOGNI, i nostri progetti, la nostra vita. Ho capito che dobbiamo seguire la vocazione di Dio e seguire il suo progetto di vita che egli ha pensato per ognuno di noi! Ora ho capito il valore inestimabile di alcune cose quotidiane, cose alle quali prima non davo più di tanto peso. Ora finalmente posso dire di aver conosciuto Dio, la sua luce, il suo splendore. Grazie di tutto!

Gloria 19 anni - Castrovillari




Nessun commento:

Posta un commento