martedì 17 novembre 2015

Rinnovazione dei voti

Simone Martini, Santa Chiara e Santa Elisabetta
(Cappella di san Martino – Basilica Inferiore S. Francesco, Assisi)
Oggi, festa di santa Elisabetta d’Ungheria, è un giorno speciale per ogni suora elisabettina, perché secondo la tradizione della nostra Famiglia religiosa, ciascuna è chiamata a rinnovare i propri voti di obbedienza, povertà e castità, cioè a celebrare la fedeltà del Signore nella propria storia e vocazione, per rinnovare la propria appartenenza al Signore, l’impegno ad amarLo nel servizio dei più poveri, a vivere il Vangelo in fraternità ed essere per tutti un segno trasparente della misericordia del Padre.

Mi fa bene pensare che rinnovare i miei voti sia fare in qualche modo l’esperienza narrata a proposito di santa Elisabetta, che alla fine di un’esperienza mistica esclamò: “Come tu Signore vuoi essere con me, così anch’io voglio essere con te e non voglio separarmi mai da te” (dai Detti delle quattro ancelle).
Rinnovare i voti, allora, è scoprire che il mio desiderio di amare, lodare e servire il Signore come elisabettina, di rimanere con Lui, per quanto custodito in un cuore spesso ostaggio della fragilità umana, è anticipato dal desiderio di stare con me che il Signore delle Misericordie rinnova ogni giorno, guardando al mio cuore e alla mia vita.

Ed è quanto fa con ciascuna mia sorella … con ogni Sua creatura! suor Ilaria

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