sabato 5 dicembre 2015

Desidero il tuo volto!

Care ragazze e cari ragazzi,
ogni anno nel tempo di Avvento ci imbattiamo leggendo l'ufficio delle letture nel "Proslògion" di sant'Anselmo, e ogni anno il cuore vibra per la semplicità delle parole con cui questo vescovo parlava a Dio 1000 anni fa.
Quest'uomo ci dona parole meravigliose per dire tutto il suo desiderio, che è anche i nostro, di poter contemplare il volto di Dio, la sua Luce inaccessibile capace di ridestare cuori assopiti, di ridonare vigore....di amare noi creature che desideriamo vedere il volto di Dio.

Quanto mi piace questo Dio che si china sulle mie paure e sui miei sforzi, spesso vani, di voler fare tutto da sola! "Abbi pietà delle nostre fatiche, dei nostri sforzi verso di te: non valiamo nulla senza di te!"

Signore aiutaci a cercarti con sincerità in ogni momento e donaci la grazia di fare spazio a te nella nostra vita, nella semplicità della nostra vita quotidiana!

Buon cammino di Avvento

sr Anna

Dal «Proslògion» di sant'Anselmo, vescovo

    Orsù, misero mortale, fuggi via per breve tempo dalle tue occupazioni, lascia per un po' i tuoi pensieri tumultuosi. Allontana in questo momento i gravi affanni e metti da parte le tue faticose attività. Attendi un poco a Dio e riposa in lui.
    Entra nell'intimo della tua anima, escludi tutto tranne Dio e quello che ti aiuta a cercarlo, e, richiusa la porta, cercalo. O mio cuore, di' ora con tutto te stesso, di' ora a Dio: Cerco il tuo volto. «Il tuo volto, Signore, io cerco» (Sal 26, 8).
    Orsù dunque, Signore Dio mio, insegna al mio cuore dove e come cercarti, dove e come trovarti. Signore, se tu non sei qui, dove cercherò te assente? Se poi sei dappertutto, perché mai non ti vedo presente? Ma tu certo abiti in una luce inaccessibile. E dov'è la luce inaccessibile, o come mi accosterò a essa? Chi mi condurrà, chi mi guiderà a essa sì che in essa io possa vederti? Inoltre con quali segni, con quale volto ti cercherò? O Signore Dio mio, mai io ti vidi, non conosco il tuo volto.
    Che cosa farà, o altissimo Signore, questo esule, che è così distante da te, ma che a te appartiene? Che cosa farà il tuo servo tormentato dall'amore per te e gettato lontano dal tuo volto? Anela a vederti e il tuo volto gli è troppo discosto. Desidera avvicinarti e la tua abitazione è inaccessibile. Brama trovarti e non conosce la tua dimora. Si impegna a cercarti e non conosce il tuo volto.
    Signore, tu sei il mio Dio, tu sei il mio Signore e io non ti ho mai visto. Tu mi hai creato e ricreato, mi hai donato tutti i miei beni, e io ancora non ti conosco. Io sono stato creato per vederti e ancora non ho fatto ciò per cui sono stato creato.
    Ma tu, Signore, fino a quando ti dimenticherai di noi, fino a quando distoglierai da noi il tuo sguardo? Quando ci guarderai e ci esaudirai? Quando illuminerai i nostri occhi e ci mostrerai la tua faccia? Quando ti restituirai a noi?
    Guarda, Signore, esaudiscici, illuminaci, mostrati a noi. Ridònati a noi perché ne abbiamo bene: senza di te stiamo tanto male. Abbi pietà delle nostre fatiche, dei nostri sforzi verso di te: non valiamo nulla senza te.
    Insegnami a cercarti e mostrati quando ti cerco: non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti, che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti.

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