venerdì 26 febbraio 2016

Bellezza

Cari Giovani,
la settimana scorsa ho condiviso un pezzettino della mia storia di suora elisabettina con un gruppo di giovani nel Gruppo Porziuncola che si stanno interrogando sulla vocazione, sul progetto di amore che Dio ha per loro.
Con me era presente anche un frate (perchè non andate a sbirciare nel loro blog? Giovani Frati!) che ha riflettuto sull'importanza di cercare la bellezza ogni giorno, ogni istante perché la vita stessa sia bella e il Bello possa essere riconosciuto. La ricerca della bellezza talvolta è difficile, ma la meta è la serenità, la gioia in Dio, la pace di chi vive secondo la Sua volontà.
Così mi è tornata alla mente una poesia di Antonia Pozzi che si intitola proprio Bellezza.
È al femminile, è attraversata da molte emozioni che fanno talvolta tremare, ma esprime anche la percezione della Poetessa di essere immersi nella Bellezza; la poesia è rivolta ad un uomo, ma mi pare possa essere anche una bellissima, intensa preghiera da rivolgere a Dio. Siamo meraviglia di creatura piegate al vento limpido – della bellezza!

Bellezza

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle – bevuti
sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.

Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.

Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi –

E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido – della bellezza:
e tu lascia ch'io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo –
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette –
4 dicembre 1934

Antonia Pozzi, Parole; a cura di A. Cenni e O. Dino, 2^ ed. ampliata (289 poesie, compresi 2 frammenti), Garzanti, Milano 1998. Poi ristampato ne “Gli Elefanti. Poesia”, Garzanti, Milano 2001.


foto di Marilena Carraro, elisabettina


Buona ricerca, la Bellezza è qui.
suor barbara

barbara.danesi@elisabettine.it

lunedì 22 febbraio 2016

TRIDUO PASQUALE ALLA BASILICA DEL SANTO




Cari Giovani,
in questi giorni in cui ci stiamo addentrando sempre più nel tempo di Quaresima, abbiamo uno sguardo alla meta che è la Pasqua di Gesù.
Anche quest’anno, con i Frati francescani, vi proponiamo di vivere il Triduo Pasquale presso la Basilica di Sant'Antonio di Padova.
Sarà una occasione unica e significativa

  • per scoprire, attraverso la bellezza della liturgia e la catechesi, il senso profondo dei giorni in cui si celebra il Mistero più grande della nostra fede: la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù;
  • per conoscere persone e luoghi dove si vive concretamente il Mistero pasquale (giovani in situazioni di disagio, malati, poveri);
  • per vivere insieme ad altri giovani un’esperienza di fraternità francescana.
Questa proposta inizia il pomeriggio del Giovedì Santo e termina la Domenica di Pasqua (dal 24 al 27 marzo 2016) ed è rivolta a giovani dai 18 ai 30 anni (ragazzi e ragazze).




Per informazioni e iscrizioni :

- suor Barbara Danesi: barbara.danesi@elisabettine.it
- frate Alberto Tortelli: fra.alberto.tortelli@gmail.com

Casa Santa Sofia
Suore  Francescane Elisabettine 
Via G. Falloppio, 49 - Padova 
Telefono 049  655216 



Cristo, morendo sul calvario, fu come un vaso di alabastro pieno di balsamo, che, spezzandosi, riempì tutta la terra di deliziose fragranze. Lo seguano, dunque i suoi discepoli, corrano i cristiani dietro il profumo del Crocifisso (S. Antonio)



lunedì 15 febbraio 2016

Ti abbiamo servito?

Il portale del Redentore - Battistero di Parma
"Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. dal Vangelo di oggi Mt 25,31-46

Cari giovani,
oggi la Parola di Dio è stata proprio come una spada, quella parola: "e non ti abbiamo servito", da dove è sbucata? Servire...Gesù ci riporta sempre a chinarci, a farci umili, come è stato Lui, come Gesù Cristo fa con noi...il Vangelo ci spinge a riflettere...e ad agire! Non chiede azioni eclatanti, non gesti eroici, chiede gesti semplici, al fratello che ci sta accanto, perché in Lui sto servendo Cristo stesso.

Mi torna alla mente una frase di Madre Elisabetta, che ho utilizzato quando ho fatto la mia prima professione nella famiglia Elisabettina:

"O Signore, a me basta l'onore di servirti 
ed essere da voi con occhi di misericordia mirata" (E 249)

Coraggio allora, il Signore ci sta aspettando!

buona settimana,
sr Anna :)

P.S.: ma quanto è bello quel portale della cattedrale di Parma?





sabato 13 febbraio 2016

Controcorrente...perché amati!

Nella dichiarazione comune di Papa Francesco e del Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, c'è un posto anche per te caro giovane! Cristo è la nostra gioia, Cristo è la nostra speranza!

Buona lettura e buona Domenica!

sr Anna :)
PS: e non dimenticarti di pregare per papa Francesco e il suo viaggio apostolico in Messico!


"22. Oggi, desideriamo rivolgerci in modo particolare ai giovani cristiani. Voi, giovani, avete come compito di non nascondere il talento sotto terra (cfr Mt 25, 25), ma di utilizzare tutte le capacità che Dio vi ha dato per confermare nel mondo le verità di Cristo, per incarnare nella vostra vita i comandamenti evangelici dell’amore di Dio e del prossimo. Non abbiate paura di andare controcorrente, difendendo la verità di Dio, alla quale odierne norme secolari sono lontane dal conformarsi sempre.
23. Dio vi ama e aspetta da ciascuno di voi che siate Suoi discepoli e apostoli. Siate la luce del mondo affinché coloro che vi circondano, vedendo le vostre opere buone, rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli (cfr Mt 5, 14, 16). Educate i vostri figli nella fede cristiana, trasmettete loro la perla preziosa della fede (cfr Mt 13, 46) che avete ricevuta dai vostri genitori ed antenati. Ricordate che «siete stati comprati a caro prezzo» (1 Cor 6, 20), al costo della morte in croce dell’Uomo-Dio Gesù Cristo."

mercoledì 10 febbraio 2016

Nel povero...


Care ragazze,
iniziamo questo tempo di Quaresima, tempo favorevole, per aprire i nostri occhi e il nostro cuore all'incontro di Gesù Cristo che si è donato totalmente per noi, fino a morire sulla Croce...il segno che il sacerdote farà sulla nostra fronte ci ricordi l'amore immenso di Dio e il "debito d'amore" che noi abbiamo verso di Lui. Senza abbatterci, con cuore che palpita di Lui, possiamo servirLo nei fratelli e nelle sorelle! Papa Francesco ci incoraggia a compiere le opere di misericordia corporali e spirituali proprio perché lì Gesù diventa nuovamente visibile...e sarà gioia, la gioia di Gesù Risorto.

"Nel povero, infatti, la carne di Cristo «diventa di nuovo visibile come corpo martoriato, piagato, flagellato, denutrito, in fuga... per essere da noi riconosciuto, toccato e assistito con cura»....."
"È infatti proprio toccando nel misero la carne di Gesù crocifisso che il peccatore può ricevere in dono la consapevolezza di essere egli stesso un povero mendicante. Attraverso questa strada anche i “superbi”, i “potenti” e i “ricchi” di cui parla il Magnificat hanno la possibilità di accorgersi di essere immeritatamente amati dal Crocifisso, morto e risorto anche per loro. Solo in questo amore c’è la risposta a quella sete di felicità e di amore infiniti che l’uomo si illude di poter colmare mediante gli idoli del sapere, del potere e del possedere." dal messaggio per la Quaresima di papa Francesco.

Buon cammino, alla sua sequela, servendo Gesù nei poveri!

sr Anna 






giovedì 4 febbraio 2016

Poche cose ci faranno #felici

Incontro di papa Francesco con i consacrati, udienza 1 febbraio 2016
Care ragazze, ecco una piccola ma intensa testimonianza di sr Chiara G. del suo incontro con papa Francesco.

Un dono grandissimo e del tutto inaspettato come i doni che solo Dio sa fare... grazie papa Francesco per aver "toccato" le nostre vite! 

L'incontro con papa Francesco è stato nella sua semplicità una "grazia" che custodirò negli occhi e nel cuore: il suo sorriso intenso e gratuito è stato il giubileo della mia vita consacrata.


L'amore di Dio mi ha sorpreso in modo straordinario nella semplicità dell'esperienza fraterna che stiamo vivendo! Quello che Dio mi sta facendo vivere assieme alle mie sorelle con cui celebro il 25° di vita religiosa nella famiglia elisabettina.


Le parole di papa Francesco mi hanno colpito molto. Lui ha detto che tre cose sono fondamentali nella nostra vita: 
  • l'obbedienza profetica
  • la prossimità 
  • la speranza

ci faranno felici

sr Chiara, sr Vittoria e sr Monica



martedì 2 febbraio 2016

Luce!


Miniatura al testo evangelico della presentazione del Signore
"Accresciamo anzi lo splendore dei ceri per significare il divino fulgore di lui che si sta avvicinando e grazie al quale ogni cosa risplende, dopo che l’abbondanza della luce eterna ha dissipato le tenebre della caligine. Ma le nostre lampade esprimano soprattutto la luminosità dell’anima, con la quale dobbiamo andare incontro a Cristo." (dai « Discorsi » di san Sofronio, vescovo)

Gesù è la Luce che è venuta nel nostro mondo, che illumina ogni uomo (cf. Gv 1,1-18) e che fa gridare di gioia il vecchio Simeone! 
Gesù Cristo è la luce, ma in questo giorno di festa ricordiamo anche come noi consacrate e consacrati sparsi per tutto il mondo possiamo e dobbiamo portare la luce di Cristo al mondo intero! E avere cura che la nostra vita sia luogo accogliente per Lui, che siamo così trasparenti da poter lasciare passare la Sua Luce.

Quindi quest'oggi care ragazze e ragazzi che siete in ascolto della voce del Signore, chiediamo a voi di pregare per noi! perché siamo lampade accese, brillanti della Sua Luce!

Alla fine di questo anno della Vita Consacrata vi voglio far rivedere quello che come giovani consacrati abbiamo vissuto quest'estate qui a Roma! Ecco il link

Ogni Bene!

sr Anna :)
Antifona al cantico di Simeone