sabato 19 marzo 2016

L'OBBEDIENZA DELLA FEDE



I. Rupnik, L'angelo parla a san Giuseppe
(Cappella delle Suore della Carità di s. Vincenzo de Paoli, Fiume - Croazia)


Oggi ricorre la solennità di san Giuseppe, sposo di Maria, patrono della Chiesa universale e… della nostra famiglia religiosa.

Ogni sorella elisabettina celebra questa solennità con speciale devozione, dal momento che questo santo fu particolarmente caro a madre Elisabetta, che lo invocava quale intermediario della divina Provvidenza e intercessore presso Maria e il Figlio per ogni bisogno morale e spirituale, ma anche lo indicava alle figlie e sorelle come modello di abbandono fiducioso e disponibilità libera alla volontà di Dio.

In un passo del suo Diario, Elisabetta Vendramini scrive: “Vidi bene voler Giuseppe essermi maestro, conforto e mediatore ne' miei bisogni, e tanto bene mi apportò tal offerta che sembrami tollerabile e cara ogni ardua battaglia con l'aiuto e patrocinio di Giuseppe. Provai nei nati affetti per tal santo un paradiso di beni e pace e, sempre a lui ricorrendo ne' miei bisogni, sarò (lo sento) al certo esaudita. Sia Dio benedetto.”
 
Anche noi oggi vogliamo guardare a Giuseppe, a come si è lasciato condurre dal Signore per strade misteriose. Giuseppe rappresenta la nostra stessa vita e le nostre fatiche nella fede: egli si è trovato di fronte ad una situazione difficile, apparentemente impossibile a risolversi, ha vissuto il turbamento della scelta, combattuto tra due pensieri (ripudiare Maria secondo le indicazioni della legge oppure accoglierla per proteggerla e sostenerla, secondo l’amore del suo cuore).
 
Ha rinunciato a capire e ha accettato di credere.
 
Ha rinunciato a possedere e ha accettato di essere posseduto.
 
Ha rinunciato a comandare e ha accettato di obbedire.
 
Ha rinunziato a perseguire il suo sogno di famiglia e ha collaborato alla realizzazione del sogno di Dio per l’umanità.
Così si è aperto al progetto di Dio. A Lui, alla sua promessa, ha risposto non con le parole, ma con la vita, con il suo agire: Fece come gli aveva ordinato l’angelo. La sua obbedienza immediata, silenziosa, è il suo modo concreto di credere.
 
 
 
 
Allora, guardando a Giuseppe, ognuno di noi può chiedersi:
 
la mia vita è aperta al progetto e alla volontà di Dio in me?
Le mie opere sono una risposta lieta e responsabile alla chiamata del Signore?
 
 A me… a te che cerchiamo e attendiamo nel silenzio del cuore che risuoni il che il Signore ha sognato per ogni persona, Giuseppe insegna che la verità della nostra vocazione e della nostra piena realizzazione avviene e si compie nell’obbedienza alla Parola di Dio, letta nella Scrittura o rivoltaci dal Signore attraverso i fratelli, le sorelle e gli avvenimenti della vita.
 
San Giuseppe interceda per tutti gli occhi della fede per riconoscere il Signore, gli orecchi del cuore per ascoltarLo, il silenzio interiore per dialogare con Lui.
 
suorilaria
 
 
 
 
 

Nessun commento:

Posta un commento