venerdì 1 luglio 2016

Un dono reciproco di amore





Care Giovani,
alcuni giorni fa si è concluso il cammino di discernimento elisabettino che quest’anno ha coinvolto quattro giovani donne (vedi qui).
Abbiamo vissuto l’ultimo incontro camminando ‘Sui passi di Elisabetta Vendramini’ a Bassano del Grappa (VI), suo luogo natale e spazio in cui Elisabetta ha vissuto la giovinezza e la maturità alla ricerca della volontà di Dio e del modo per renderla concreta nella sua vita.
Allora, care giovani che desiderate ascoltare la voce del Signore e conoscere il suo progetto di Amore, riporto qui sotto la semplice, ma significativa testimonianza di due ragazze; raccontano il loro cammino, i motivi, le preoccupazioni e le consolazioni che il Signore dona, quando ci si mette alla sua scuola.


L’inizio del mio cammino…
Ho scelto d’intraprenderlo con curiosità, mentre nel mio cuore si faceva strada questo desidero: capire cosa il Signore volesse da me. Con difficoltà e con molteplici domande miste alla confusione ho iniziato.
Quando mi appresto a vivere un'esperienza non ho grandi aspettative; mi metto in gioco e così gli incontri, il tempo trascorso in convento è sempre stato un momento in cui fermarsi per stare con il Signore, per approfondire la mia relazione con Lui, con tutto quello che voleva e vuole donarmi, a partire dall'ascolto della sua Parola. E così il Signore, in questi incontri, non ha mai smesso di stupirmi; Lui riesce, con il dono del suo immenso Amore, a trasformare ciò che prima era amaro in Gioia.
La fatica c'è sempre, ma con Lui cerco di abbracciarla in modo diverso.
Durante il cammino ho avuto chiarezza sul progetto di vita che il Signore ha pensato per me e quello che più mi ha sorpreso  è stato poter tradurre il mio sogno in valori concreti da vivere, perché ho scelto di donare la mia vita al Signore per Amore.
Al termine del percorso, ho deciso di proseguire per questa Strada; sono consapevole delle cadute, dubbi, crisi ,sofferenze e rinunce che conseguono la mia scelta,  ma so anche che scegliere di vivere con pienezza, gioia, pace e amore è per la mia felicità, insieme al Signore.
Per questo confido nel suo sostegno sempre.





“Sei tu che hai mosso i primi passi…che ti fai avanti.
Ecco perché il nostro ritrovarci è nel segno della gratitudine”.

La gratitudine è proprio ciò che ha permeato il mio cammino in questo percorso: per le tante scoperte e i doni ricevuti, ma in particolare per la possibilità che ho avuto di condividerlo insieme ad altre compagne “di viaggio”, in quella che per me è stata proprio una piccola fraternità, dove il dare e il ricevere ci hanno arricchito a vicenda e hanno reso davvero bello il nostro ritrovarci insieme. E’ stato un viaggio in cui fermarmi, fare spazio e accogliere, lasciando che la Parola e le parole agissero, muovessero le mie corde profonde, mettendomi in ascolto di esse; un percorso di conoscenza, senza dare nulla per scontato, in cui accogliere la provocazione (che qui mi piace intendere come pro-vocazione, a favore della propria vocazione) di interrogarmi ed esplorare ogni dimensione di me stessa. La scoperta più bella per me? Dio illumina i miei limiti, le mie fatiche, le mie ferite rendendole terreno fecondo per il suo amore in azione, rendendo splendore la mia fragilità…scoperta in cui la vita e le parole di Elisabetta Vendramini aprono prospettive vivide della misericordia di un Dio innamorato, che ama in modo “sviscerato” le sue creature. La mia gratitudine è infine, ma prima di tutto, per il primo passo di Dio, per il suo farsi avanti…e alla sua proposta, al suo dolce richiamo, come si può dire di no? Un passo alla volta, una tappa dopo l’altra, affido nelle sue mani le mie paure, le mie fatiche, il mio “Sì” di ogni giorno. E mi lascio sorprendere dai suoi gesti d’amore, dalle meraviglie che Dio opera in noi e per noi. 


Queste parole, ricche di significato e che riportano a vissuti di vita intesi, siano di monito e di incoraggiamento a scegliere di intraprendere un cammino di discernimento vocazionale, nella certezza che la consapevolezza di quale sia la propria vocazione è il dono più bello che Dio ci fa.

Buon cammino,

suor barbara

barbara.danesi@elisabettine.it


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