venerdì 22 settembre 2017

Corso Porziuncola 2017-2018


“Questo voglio, chiedo, desidero!”

Cari Giovani,
al termine dell'Estate riprendiamo le nostre attività e vi raggiungiamo con la proposta del Corso Porziuncola che anche quest'anno le Suore Francescane Elisabettine e i Frati minori Conventuali propongono ai giovani che desiderano comprendere qual è il progetto di amore di Dio per loro. 
Gli incontri sono pensati per accompagnare nel discernimento vocazionale attraverso la Parola di Dio, la preghiera, le testimonianze, la riflessione personale e la condivisione fraterna, sull'esempio di San Francesco ed Elisabetta Vendramini

Se ti stai chiedendo quale sia la tua vocazione, questa è una proposta proprio per te!

18-19 novembre 2017 
CHIAMATI ALLA VITA
Le stelle rispondono: «Eccoci!» 
e brillano di gioia per colui che le ha create.

            16-17 dicembre 2017 
PER GENERARE VITA
I due saranno una sola carne.

20-21 gennaio 2018
PER ESSERE MINISTRI E TESTIMONI
Fate questo in memoria di me.

17-18 febbraio 2018
PER STARE CON LUI E ANDARE NEL SUO NOME
Voi siete il sale della terra.

24-25 marzo 2018
PER TESTIMONIARE L’ASSOLUTO
Voi siete la luce del mondo.

21-22 Aprile 2018
PER ESSERE FERMENTO NEL MONDO
Come lievito nella pasta.

5-6 Maggio 2018
PER PORTARE A TUTTI IL VANGELO
Andate in tutto il mondo.

18-20 Maggio 2018
ESERCIZI SPIRITUALI A TORREGLIA (PD)


Per partecipare prendi contatto con uno degli animatori entro il 10 novembre 2017
suor Barbara Danesi, francescana elisabettina - barbara.danesi@elisabettine.it
suor Paola Cover, francescana elisabettina - paola.cover@alice.it
padre Alberto Tortelli, francescano conventuale -  fra.alberto@davide.it
  
Note informative:
● L’itinerario è rivolto a ragazze e ragazzi dai 19 ai 32 anni.
● Gli incontri iniziano alle ore 18.30 del sabato (con la cena) e terminano alle ore 16.30 della domenica.
● Ti chiediamo un colloquio previo e la continuità nella partecipazione.
● Porta con te la Bibbia, un quaderno ad anelli piccolo, lenzuola o sacco a pelo. 
● Ti sarà chiesto un contributo spese.

Sede degli incontri
Casa Santa Sofia
Via Falloppio, 49 - 35121 PADOVA 

Tel. 049 655216


giovedì 21 settembre 2017

Ma stai chiamando proprio me?

In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». (Mt 9,9-13)

Vocazione di san Matteo, Caravaggio - particolare


A me la storia della chiamata di Matteo suscita sempre grande stupore. 
Prima di tutto perché trovo originale e affascinante la pedagogia di Gesù.
Vede un uomo, gli vuole bene, lo sceglie e lo chiama. 
Nel racconto autobiografico dell’Evangelista, questo accade in pochi secondi.
In un tempo brevissimo Gesù consegna a Matteo tutto ciò che gli serve per vivere in pienezza la vita: il suo sguardo, la sua predilezione su di lui, il suo amore, la sua missione. Cosa desiderare di più?
Gesù conclude questo contatto con Matteo con un imperativo categorico: «Seguimi». Il Signore voleva da subito fargli capire che la sua Parola è forte, è una parola efficace, che fa quello che dice, che non si può rifiutare se si vuole fare verità. E Matteo prenderà sul serio questo, tramandandola fedelmente nel suo Vangelo, fino a noi, oggi qui e in tutto il mondo.
Non si può non considerare anche il fatto che Matteo viene scelto in modo scandaloso per chi stava assistendo alla scena. Matteo è oggetto di una predilezione sconvolgente, proprio accaduta a lui, perché poi potesse raccontare che Gesù non è venuto per i sani, ma per i malati.
Tutto calcolato, certo!
Gesù sapeva che quel pubblicano avrebbe narrato la misericordia divina sperimentata sulla sua pelle perché tutti sapessimo che ciascuno è chiamato dal Signore, anche con i limiti e i peccati che si porta dietro o dentro.
Chi segue Gesù non è una statua di bronzo e nemmeno un santo fatto in serie, magari di legno prefabbricato, ma donne e uomini che, affascinati da Gesù stesso e dal suo stile di vita, hanno deciso di dargli fiducia e provare a stare dietro a Lui, donando anche tutta la vita, per continuare a narrare nella carne che il Dio di Gesù è il Dio Padre, Misericordioso e Buono.
E tu?

                                                  Vocazione di san Matteo, Caravaggio - particolare

Cari Giovani, vi assicuro che ci conviene stare molto attenti ai passaggi di Gesù nella nostra vita, per non rischiare di non sentire la sua voce che ci rivolge lo stesso invito…«Seguimi»; per non rischiare che ci venga vicino, al nostro tavolino, ai nostri banchi (!!) e noi siamo impegnati magari ad ascoltare altre voci.
Buon cammino, attenti alla voce del Signore!
suor barbara

barbara.danesi@elisabettine.it