martedì 10 aprile 2018

Dove posso essere un giovane di Risurrezione?


Cari Giovani,
dopo alcuni giorni dal suo termine vi racconto brevemente l'esperienza che anche quest'anno, pensate...10° anno, un numeroso gruppo di ragazze e ragazzi ha vissuto presso la Basilica di S. Antonio a Padova, dal pomeriggio di Giovedì Santo fino alla Domenica di Pasqua.
Nuovamente abbiamo cercato di comprendere meglio il significato del Triduo e della Pasqua attraverso  le catechesi e le testimonianze di suor Lia e Anna a Casa Santa Chiara, hospice per malati oncologici, e di fra Michele e fra Piero presso la Comunità S. Francesco di Monselice dove ci si occupa di persone dipendenti da varie sostanze.
Abbiamo potuto anche pregare con la comunità dei Frati e con la numerosa gente presente in Basilica, abbiamo potuto gustare la dolcezza della fraternità tra noi e con le persone incontrate nelle realtà che abbiamo visitato.


i giovani partecipanti al Triduo



Qui sotto trovate la testimonianza di Sonia, una giovane che ha partecipato all'esperienza.


Il primo giorno del Triduo Pasquale mi è stato consigliato di GUSTARE e ASSAPORARE ogni momento di questa esperienza per capire fino in fondo il fondamento della nostra Fede cristiana...e alla fine è stato un vero e proprio NUTRIMENTO per lo Spirito, un'iniezione di Vita ma soprattutto una ricarica! Noi giovani nella nostra vita abbiamo molti dubbi ed incertezze ma Gesù ci dice "Non abbiate paura!". Il senso della Risurrezione è proprio farci capire che la speranza non muore, che dobbiamo andare oltre come Gesù è andato oltre la Morte per ridare la forza a tutte le nostre speranze prendendoci per mano. Ciò che ci dà Vita è credere nella sua Risurrezione e nel suo Amore totale e gratuito, un sentimento che mettiamo in dubbio e che la nostra testa non può razionalizzare. In questi tre giorni abbiamo vissuto momenti di fraternità e condivisione tra giovani di diverse età, giovani che non hanno avuto paura di mettersi in ascolto, di stare in silenzio, di farsi domande e confrontarsi andando in profondità della loro Fede. L'obiettivo ora è di vivere la Pasqua nella nostra quotidianità, rinnovarci ogni giorno ed allenarci ad un rapporto autentico con Dio lasciando cadere le nostre maschere e per aiutarci possiamo chiederci: Che senso voglio dare alla mia vita? Dove posso essere un giovane di Risurrezione? 





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