sabato 26 ottobre 2019

Sei inquieta?



Stamattina nella nostra Casa Madre ho partecipato alla celebrazione eucaristica di ringraziamento per i 25 anni di consacrazione al Signore nella famiglia elisabettina di suor Emiliana e suor Lucia.
Cosa ho visto?
Ho visto due donne piene di gioia per il dono della consacrazione ricevuto da Dio e per la sua fedeltà in ogni passo della loro varia, bella, talvolta anche faticosa vita alla sua sequela.


                                                         suor Lucia e suor Emiliana


Al termine della S. Messa, durante il momento di fraternità e festa, mi si è avvicinata una suora, molto anziana, ma vispa e piena di entusiasmo che ha trascorso quasi tutta la sua vita di elisabettina in Ecuador che con un grande sorriso mi ha salutato e poi posto una domanda: «Suor Barbara, quante sono le ragazze inquiete che conosci?».

Dopo un attimo di smarrimento ho risposta: «Beh, in verità ne conosco diverse di ragazze inquiete».
«Bene - continua lei - io ogni giorno dico: Senti Signore, per favore, fa le giovani inquiete trovino la quiete, trovino qualcuno che dia loro pace!».

Io, incantata di fronte a queste parole e di fronte a questa sorella preoccupata della inquietudine dei giovani e in particolare delle giovani di oggi, socchiudendo gli occhi ho intravisto i volti di quelle ragazze che cercano, cercano affannosamente la gioia, un porto sicuro dove fermarsi, un amore grande per cui dare in dono la vita.

Anche suor Dolores, così si chiama questa mia sorella elisabettina maggiore, con il suo sguardo limpido, le rughe morbide sul viso, le gambe stanche per i molti chilometri percorsi nella foresta e la gioa sul volta, mi testimonia che Dio è fonte di pace, di gioia, porto sicuro dove riparare.


E tu, sei tranquilla o inquieta?
Cosa cerchi?
Chi cerchi?


Anche io chiedo al Signore che tu possa trovare la pace, in Gesù.

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