sabato 11 aprile 2020

Vi erano là anche molte donne


La risurrezione di Gesù, Beato Angelico, Firenze - particolare


Da qualche anno penso che il giorno della festa della donna per le cristiane dovrebbe essere il Sabato Santo. Perchè è il giorno dell'attesa e chi, se non la donna, la madre soprattutto, sa cosa vuol dire attendere, aspettare?
Credo che ogni donna, che abbia partorito o meno, abbia in sé la capacità di prendersi cura della vita, tesserla nel grembo, come Maria fece con Gesù, portarla dentro di sé anche spiritualmente e poi darla alla luce, contribuire per fare di quella vita un dono.
Per questo il Sabato Santo è un giorno speciale, il giorno della donna.
Presso il sepolcro, mentre tutta la creazione osservava in silenzio, le donne, le amiche di Gesù, osservano  e poi preparano dolci profumi per prendersi cura del corpo mortale del loro Maestro.
«Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù,  poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto». (Lc 23, 55-56)
Gli uomini non ci sono, non se ne parla, sembra che ormai non ci sia altro da fare. 
Già, da fare! 
Le donne sanno che a volte non c'è proprio nulla da fare se non rimanere lì, accanto, in silenzio, vegliando, talvolta piangendo, altre sognando, spesso solo amando.
Per questo attendono la resurrezione di Gesù; sanno, perché sperimentato nella loro carne, che l'amore e la vita vincono su tutto, anche sulla morte.
Le donne oggi in silenzio attendono.
Domani con Maria di Màgdala, saremo pronte a correre ad annunciare che Gesù è davvero risorto?

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questo link la splendida omelia di mons. Delpini, Arcivescovo di Milano, nella Celebrazione della Passione del Signore, ieri Venerdì Santo.

suor barbara



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